Un gesto di grande generosità che si trasforma in cura e qualità dell’assistenza per la comunità. La famiglia di Luigi Golfieri ha donato all’Azienda USL, in sua memoria, un contributo economico a favore del Servizio di Cure Palliative del Distretto di Vignola: una testimonianza di attenzione e responsabilità verso il territorio anche in un momento di profondo dolore. Alla raccolta in suo ricordo hanno partecipato i parenti e tanti amici che rimangono anonimi, e anche Avis Castelvetro.
La cifra sarà destinata al potenziamento delle attività del servizio e, in particolare, alla formazione continua e all’aggiornamento professionale degli operatori dell’équipe. Investire sulle competenze rappresenta infatti un elemento fondamentale per garantire risposte sempre più qualificate, appropriate e umane ai bisogni dei pazienti e delle loro famiglie.
“L’incontro con Gigi ed i suoi famigliari è stato particolarmente coinvolgente sin dal primo momento – dichiara Paolo Vacondio, Responsabile della Rete di cure palliative provinciale –. Ci hanno molto colpito le sue espressioni di autodeterminazione e la ricerca profonda di un delicato equilibrio nella sua qualità di vita; aperto al confronto con noi in ogni tappa del suo percorso di malattia, ha camminato con noi e noi, come équipe multiprofessionale, siamo stati accanto a lui mettendo in atto i trattamenti più coerenti con le sue volontà sino alla sedazione. È stato possibile con tutta la famiglia vivere veramente il senso delle cure palliative, accogliendo le persone così come sono e accompagnandole con rispetto profondo e infine lasciarle andare senza forzature ed accanimenti. Davvero siamo grati a tutti loro per il percorso fatto insieme”.
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Le Cure Palliative del Distretto di Vignola assicurano da anni una presa in carico globale delle persone affette da patologie ad alta complessità e dei loro familiari, integrando assistenza medica e infermieristica con il supporto psicologico e relazionale. L’équipe è composta da sei infermieri esperti in cure palliative, tre Medici di Medicina Generale con formazione specifica, un medico palliativista e una psicologa. Nel corso del 2025 gli assistiti a domicilio sono stati 344, mentre attualmente sono 88 le persone prese in carico: per ciascuna viene attivato un percorso che consente di essere seguiti nel proprio ambiente familiare, nel rispetto dei bisogni clinici e delle dimensioni affettive e relazionali. L’attività del servizio si inserisce in un quadro normativo che, anche grazie alla Legge 219/2017, valorizza il diritto alla dignità e all’autodeterminazione della persona. Strumenti come le Disposizioni Anticipate di Trattamento (DAT) e la Pianificazione Condivisa delle Cure permettono infatti ai cittadini di essere protagonisti consapevoli delle scelte relative al proprio percorso di cura, trasformando il fine vita in un processo condiviso, fondato su trasparenza, ascolto e rispetto.
Anche gli infermieri dell’équipe hanno tenuto a rivolgere un ringraziamento sentito ai familiari del signor Golfieri: “Oltre alla generosità dimostrata con le donazioni – osservano – ci hanno sempre fatto sentire accolti e ci hanno fatto dono di vera vicinanza e calore umano. Lavorare in cure palliative significa accompagnare e sostenere i malati e le loro famiglie nel percorso di cura, fino all’ultimo momento, nel rispetto delle scelte e delle volontà della persona in cura. Li ringraziamo anche per aver parlato e sottolineato l’importanza della Pianificazione Condivida delle Cure, strumento fondamentale per far sì che questi desideri vengano accolti e rispettati”.
La Direzione dell’Azienda USL di Modena, la Direzione del Distretto di Vignola e tutti i professionisti coinvolti si stringono nuovamente attorno alla famiglia Golfieri, rinnovando il ringraziamento per un gesto che contribuirà concretamente a rafforzare un servizio essenziale per il territorio, fondato sulla prossimità e sulla qualità delle cure.
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(1 luglio 2027)
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