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Tenta il suicidio in carcere l’autore dell’attentato del 16 maggio scorso
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Gli stessi Carabinieri ritengono di aver eliminato in Maranello e Formigine due importanti fonti di spaccio
L’operazione di polizia giudiziaria in tema di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti da parte della Compagnia Carabinieri di Sassuolo è scattata nel primo pomeriggio del 14 maggio quando 12 militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Sassuolo hanno tratto in arresto, in Maranello e Formigine, due italiani, 38enni, entrambi disoccupati, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Avevano allestito una piazza di spaccio presso le loro abitazioni.
I Carabinieri attraverso attività prolungate di pedinamento, controllo e osservazione avevano capito che presso le abitazioni dei due ci poteva essere una fiorente attività delittuosa. Attraverso un blitz contemporaneo i Carabinieri sono riusciti in pochi secondi ad entrare nelle loro abitazioni; nessuno dei due è riuscito a disfarsi dello stupefacente che è stato rinvenuto celato in un’ intercapedine e nel battiscopa insieme ad un ingente quantitativo di denaro accumulato con l’attività di spaccio, per un totale di 186mila euro.
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I due arrestati sono stati tradotti presso la casa circondariale di Reggio Emilia a disposizione dell’autorità giudiziaria.
(15 maggio 2020)
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