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Lupi, campagna di sensibilizzazione dalla Regione Emilia-Romagna

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È in preparazione. Per segnalare avvistamenti e informare i cittadini sui comportamenti corretti. L’assessora Filippi ha risposto all’interrogazione del consigliere Bertoldi
La Regione Emilia Romagna, ente competente per la gestione della fauna selvatica insieme al Ministero dell’Ambiente e a Ispra (Istituto superiore per la ricerca e la protezione ambientale), sta lavorando a una campagna di sensibilizzazione per informare i cittadini sulla situazione dei lupi nel territorio e sui comportamenti corretti da assumere in caso di avvistamento.

Lo ha comunicato l’assessora all’Ambiente Alessandra Filippi nella seduta del Consiglio comunale di giovedì 18 gennaio, rispondendo all’interrogazione proposta dal consigliere Giovanni Bertoldi (Lega Modena) sulla presenza di lupi nel territorio del Comune di Modena. Il consigliere, dopo aver ricordato gli avvistamenti avvenuti in tutta la provincia, ha chiesto se esistono dati sulla loro presenza, se siano stati quantificati i danni agli allevatori, quali possono essere i pericoli per la popolazione e se, si pensa di proporre attività educative per evitare comportamenti scorretti che possono dare origine ad attacchi da parte degli animali.

Come ha spiegato anche l’assessora, riportando le informazioni contenuti in studi commissionati dalla Provincia di Trento, il lupo è un animale selvatico dal quale, quindi, è opportuno mantenersi a distanza ma, di norma, è un animale schivo ed elusivo, che non attacca l’uomo perché non lo riconosce come possibile preda ma come una minaccia dalla quale allontanarsi velocemente.

Si stima siano circa 3.300 i lupi presenti sul territorio italiano, secondo i dati del più recente monitoraggio della specie svolto da Ispra tra il 2020 e il 2021, con numeri in crescita. Il lupo, infatti, è una specie protetta sia a livello nazionale sia internazionale e la protezione ha sicuramente contribuito alla ripresa demografica della specie rilevata negli ultimi decenni. La Regione invita a segnalare la presunta presenza di lupi scrivendo una mail (difesalupo@regione.emilia-romagna.it) o telefonando al numero 051 637 5090.

Mentre non ci sono informazioni sul numero di lupi presenti nel territorio provinciale e comunale, i danni accertati in provincia ammontano a 2.550 euro nel 2020 e a 935 euro nel 2021.

L’assessora, infine, ha risposto a una domanda specifica posta dal consigliere sulla sicurezza delle recinzioni del Canile intercomunale di Modena che, riporta l’interrogazione, “si trova non lontano dalle zone in cui sono state ritrovate tracce del passaggio di lupi”. Per le recinzioni del canile, ha detto l’assessora, sono previste caratteristiche tecniche più restrittive rispetto a quelle per la difesa del bestiame, nonostante i cani non siano considerati possibili prede. La recinzione esterna, inoltre, non è l’unica: ogni cane, infatti, si trova in un box elettrosaldato ancora più resistente, pensato perché i cani non entrino in contatto tra loro e con altri animali.

Dopo aver chiesto la trasformazione in interpellanza, Enrica Manenti (Movimento 5 stelle) ha affermato che “il lupo in genere non è un problema per la popolazione. Sono molto più numerose le aggressioni da parte di cani che però non fanno notizia a meno che la vittima non venga uccisa. È importante controllare la situazione – ha aggiunto – ma teniamo presente che il numero di lupi da noi non è rilevante e che ci aiutano a combattere l’eccessiva diffusione delle nutrie che per loro sono un cibo facile”.

In replica, il consigliere Bertoldi ha sottolineato che l’obiettivo dell’interrogazione era dare informazioni sul lupo, “perché si ha sempre paura di ciò che si conosce poco. Sarebbe utile utilizzare fototrappole per monitorare la situazione perché è l’uomo che deve garantire l’equilibrio ambientale e faunistico”. Anche il consigliere ha ricordato il problema del randagismo, affermando che “i cani randagi possono essere più pericolosi dei lupi”.

 

(26 gennaio 2024)

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