Nell’ambito di Carne, il focus sulla drammaturgia fisica di ERT / Teatro Nazionale a cura di Michela Lucenti, al Teatro Dadà di Castelfranco Emilia va in scena il 26 gennaio alle ore 20.30 Davidson, spettacolo tratto dalla sceneggiatura de Il padre selvaggio di Pier Paolo Pasolini, con la drammaturgia di Maurizio Camilli, protagonista in scena insieme al giovane performer Confident Frank.
La pièce è una coproduzione di ERT / Teatro Nazionale con Balletto Civile, realizzata nella Stagione 2022/23 in occasione del progetto dedicato a Pasolini, Come devi immaginarmi.
Agriday a Vignola. Già 58 assunzioni dopo i due recruiting day dedicati al settore agricolo
Ventidue aziende coinvolte, oltre 250 candidati e già 58 assunzioni. Si chiude con numeri significativi l’esperienza degli AGRIDAY... →
Il padre selvaggio di Pier Paolo Pasolini è una sceneggiatura soltanto abbozzata, iniziata nel 1962 e pubblicata postuma nel fatale 1975. È la storia di Davidson, un giovane sensibile e acuto proveniente da una tribù dell’Africa, che incontra un insegnante progressista e tormentato – una figura di frontiera, alter ego dello stesso Pasolini – che cerca di dare ai suoi allievi un’istruzione moderna e anticolonialista. L’opera è incentrata sul conflitto che inevitabilmente si sviluppa tra l’insegnante e Davidson, diffidente verso il metodo innovativo e la cultura del suo docente. Il cuore del contrasto è il dilemma del rapporto tra bianchi e neri, che si amplia poi ai grandi temi della libertà e della democrazia, ma anche della difficoltà di comprensione fra culture e generazioni apparentemente distanti.
Quello dell’autore friulano è uno scritto breve e intenso, con una forte valenza politica oltre che poetica. Una sceneggiatura ibrida che unisce codici e linguaggi differenti, sviluppando così un grande potenziale espressivo. Una forma indefinita dalle forti qualità visive che si prestano alla messa in scena danzata, in un’irresistibile vertigine tra opera letteraria e teatro fisico.
Il ruolo di Davidson è affidato a Confident Frank, un giovane performer di talento incontrato da Balletto Civile durante il lavoro sul territorio di Modena nell’autunno 2021. Accanto a lui, Maurizio Camilli, nel ruolo dell’insegnante. Il loro è, dunque, un dialogo a due voci, ciascuna contraddistinta da tonalità, colori, umori ben distinti: più morbide quelle dell’adulto, più dinamiche quelle del ragazzo.
Anche il Sindaco Mezzetti in piazza a Modena una settimana dopo l’assalto
Due cortei, uno silenzioso l'altro antifascista contro le strumentalizzazione della tentata strage ad uso politico da parte di tutte le... →
(26 gennaio 2024)
©gaiaitalia.com 2024 – diritti riservati, riproduzione vietata
