Cathy La Torre si candida a guidare Bologna. E denuncia Merola

di Redazione #Bologna twitter@bolognanewsgaia #Bologna2021

 

Ci sono già acque agitate a Bologna in vista della amministrative 2021. L’avvocato e attivista per i diritti umani Cathy La Torre ha rotto gli indugi ed ha dichiarato la sua voglia di candidarsi. “Me lo dice una voce dentro”, ha detto. E siccome Cathy La Torre non perde tempo ha subito dato il via ad una grande campagna d’ascolto: “Bologna, misuriamoci la febbre” che la vedrà girare i mercati cittadini con una scatola per raccogliere suggerimenti.

Nel frattempo presenta il conto a Merola con un esposto per danno erariale su Atlantide, che è stata sgomberata ed è ancora vuota da sette anni. E su tutti gli altri spazi inutilizzati di questa città”. Mentre scriviamo, è il 5 luglio , la candidata sindaca pre-primarie La Torre è a Roma “con Aboubakar Soumahoro in difesa dei braccianti, degli invisibili”.

Niente di nuovo direte voi. Vero. Niente di nuovo, ma il PD questa roba qua così semplice non la fa più; troppo impegnato a inseguire la Lega sui 300 milioni alle scuole paritarie, che piacciono tanto all’ultracattolico Delrio e alla parte del PD che partì da Binetti e chissà dove sarebbe finita se non ci fosse stato Renzi.

Poi il chiarimento: “Correrò solo se ci saranno delle primarie di coalizione; già sono una minoranza, fare anche una battaglia minoritaria non mi interessa”. E’ iniziata la corsa a palazzo D’Accursio.

 

(5 luglio 2020)

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