Sassuolo, chissà se le svastiche di fronte a piazza Risorgimento sono parte del rinnovamento della città…

di G.G. #Sassuolo twitter@modenanewsgaia #maiconsalvini

 

Stamattina mentre si sbrigavano alcune commissioni in quel di Sassuolo, ci è costato non poco vedere apparire una svastica, vedi foto, disegnata con un pennarello nero dal tratto importante, su una centralina di fronte a Piazza Risorgimento, molto vicina all’uscita di una scuola di cui ignoro il nome – passando io per Sassuolo solo per impegni lavorativi e risiedendo altrove.

Ci si chiedeva altresì se quelle svastiche facessero parte del processo di rinnovamento e risanamento della città messo in atto a parole dal Sindaco leghista Menani al quale, essendo lui e la sua giunta lontani anni luce da ciò che quel simbolo esprime, quel disegnino fanfarone foriero di ricordi orribili, di gente bruciata nei forni, di ebrei gassati, di fosse comuni e cadaveri accatastati, essendo lui così attento a ciò che succede in città, deve essere sfuggita questa raccapricciante rievocazione (apologia?) di un periodo orribilmente buio e delittuoso, giriamo questo articolo.

Essendo il Sindaco leghista Menani così attento alla sicurezza dei suoi concittadini, e proclamando la necessità di sicurezza ad ogni rantolo, siamo certi che – come ogni buon padre di famiglia – si metterà immediatamente in moto per cancellare la scritta, o farlo fare a qualcun altro, ed anche per individuare i responsabili, che immaginiamo difficilmente possano essere immigrati o négher che dir si voglia.

La vergatura di una svastica, lo ricordiamo anche per il bene di Menani e della sua augusta giunta, può costituire reato e si chiama apologia di nazismo. E siamo sicuri che oltre agli immigrati e al PD a Menani stiano sui coglioni anche i neonazisti.

 

 

(11 novembre 2019)

©gaiaitalia.com 2019 – diritti riservati, riproduzione vietata