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Attentato del 16 maggio, il Sindaco di Modena: “Dopo le rivelazioni di Fuori dal Coro, Piantedosi chiarisca. I Modenesi hanno diritto alla verità”
"Quanto emerso ieri sera nel corso della trasmissione Fuori dal coro, e rilanciato questa mattina dal quotidiano La... →
Alcuni minus habens, forse uno solo, forse qualche annoiato che non sapeva come passare la serata, hanno pensato bene di bruciare la notte scorsa i libri della panchina rossa del parco Amendola di Modena.
La panchina rossa è simbolo tangibile delle iniziative e del percorso culturale per combattere la violenza sulle donne intrapreso dall’amministrazione comunale e dalla città di Modena, a cui si intreccia un altro importate progetto di book crossing, proposto dal Consiglio comunale e sostenuto dall’amministrazione. Accanto alla panchina rossa è infatti collocata una teca con i libri, aperta per consentire appunto il libero scambio dei testi. Proprio su quella parola “libero” si è scagliato l’odio distruttore dei vandali che hanno pensato bene di bruciare alcuni di quei libri durante la notte tra sabato e domenica 10 novembre.
A fare la triste scoperta, alle 8,20 di domenica mattina, è stata la pattuglia della Polizia locale di Modena che, durante il consueto servizio di controllo nel parco, ha notato i resti del piccolo rogo ai piedi della panchina rossa. La Municipale sta ora indagando per accertare gli autori del gesto.
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Sarebbe interessante chiedere a questi signori [sic] quanto male ritengono possa loro fare un libro. O una donna. A seconda di come la si veda…
(11 novembre 2019)
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