Nuovo caso di Dengue importato a Bologna

di Redazione #Bologna twitter@bolognanewsgaia #Dengue

 

Il 7 agosto scorso è stato rilevato un nuovo caso importato di Dengue a Bologna. La dengue è una malattia infettiva che normalmente ha un decorso benigno con una fase acuta che dura circa una settimana, mentre possono rimanere dolori articolari per alcuni mesi. La terapia è di tipo sintomatico e serve soprattutto a ridurre i dolori.

Attivate le misure di profilassi: dalla notte del 7 agosto, fino al 10 agosto, si procederà con la disinfestazione, come da specifico protocollo regionale, nell’area circostante la casa della persona colpita, per prevenire l’insorgenza di eventuali casi secondari. La zona di trattamento comprende le vie Gioacchino Belli, Carlo Porta, Cesare Albicini, parte di via di Corticella, Giuseppe Giusti e Marziale e si chiede a tutti i residenti, amministratori condominiali, operatori commerciali, gestori di attività produttive e in generale a tutti coloro che abbiano l’effettiva disponibilità di aree aperte o abitazioni in queste aree, di permettere l’accesso nelle ore diurne degli addetti alla disinfestazione per l’effettuazione dei trattamenti larvicidi, adulticidi e la rimozione dei focolai larvali presenti in area cortiliva privata oltre che di chiudere le finestre durante le ore notturne, in quanto verranno eseguiti interventi di disinfestazione in aree pubbliche, a partire da questa notte fino al 10 agosto. Qui l’ordinanza.

Tali situazioni di criticità non possono che confermare la particolare attenzione del Comune sul tema della lotta alla zanzara tigre: i trattamenti periodici di prevenzione al fine di evitare il proliferare della zanzara sono obbligatori per tutti i proprietari o conduttori di aree e terreni ai sensi dell’art.148 del vigente Regolamento Comunale di Igiene nel periodo aprile- ottobre e, nel caso di aree pubbliche (parchi, strade, edifici di proprietà, ecc..) sono eseguiti a cura dell’amministrazione comunale.

È indispensabile che i soggetti privati provvedano a trattare con specifici prodotti larvicidi i pozzetti e i tombini di raccolta delle acque piovane, eliminino l’acqua dai sottovasi e non vengano lasciati secchi o contenitori con l’apertura rivolta verso l’alto, evitando in questo modo il ristagni idrici che possono essere oggetto di sviluppo larvale della zanzara tigre.

 

(8 agosto 2019)

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