Nella sanità dell’Emilia-Romagna turnover da record

di Redazione #Bologna twitter@bolognanewsgaia #EmiliaRomagna

 

“Come sempre, la Regione Emilia-Romagna è disponibile al dialogo per trovare soluzioni condivise ai problemi. E’ un invito, quello dei sindacati, che colgo volentieri. Ma non esiste che si dica che in Emilia-Romagna si fanno politiche sanitarie di facciata. E oltre 10.000 assunzioni negli ultimi 3 anni sono fatti concreti, non di facciata”; è l’assessore regionale alle Politiche per la Salute, Sergio Venturi, che replica alla nota sindacale diffusa da Cgil, Cisl e Uil. I sindacati, nel loro documentano, lanciano l’allarme organici nelle strutture sanitarie.

“Davvero si fa fatica a comprendere certi toni– spiega Venturi- quando abbiamo da poco firmato intese con le stesseOrganizzazioni sindacali di dirigenza medica e comparto per rafforzare ulteriormente il piano delle assunzioni e l’innovazione, intese che garantiscono nuove possibilità di impiego un futuro certo a chi già opera nel Servizio sanitario dell’Emilia-Romagna. Voglio ricordare– prosegue l’assessore alla salute- alcuni numeri: nella sanità dell’Emilia-Romagna abbiamo unturnover da record, mediamente del 120% e con punte superiori al150% per gli infermieri e131% per i medici. Le assunzioninei primi 3 mesi del 2019toccano le 1.200 unità, con una media di 400 al mese; lestabilizzazioni, in prosecuzione degli accordi sottoscritti con le organizzazioni sindacali, sono 303. E anche l’età media dei medici si abbassa: nel 2009, quellicon meno di 44 anni erano il 30%, a fine 2018 sfiorano il 40%. E il loro numero complessivo è passato da 9034 del 2015 a 9308 di oggi, che vuol dire un +3%. E questo è un dato – continua Sergio Venturi- che consolida una tendenza che ha visto il 2018 chiudersi con 4.223 assunti a tempo indeterminato, di cui 1.746 stabilizzazioni, per un triennio, dal 2016, con 9.106assunti, compresi 3.204 usciti dal precariato. Vogliamo parlare di totali? Alla fine di marzo si contano 10.342 fra medici, infermieri, ostetriche, tecnici e operatori assunti a tempo indeterminato, di cui 3.507 stabilizzati, nelle aziende sanitarie da Piacenza a Rimini. E’ vero che si può sempre far meglio– conclude l’assessore Venturi –  ma qui in Emilia-Romagna non siamo stati con le mani in mano. Da parte mia, confermo la mia disponibilità, come sempre, al confronto. Ma nessuno può dire che fino ad oggi siamo stati a guardare. E non lo dico io, lo dicono i numeri”.

 

 




 

 

(2 maggio 2019)

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