Cinque cani messi in salvo e trasferiti al Canile intercomunale di Modena dopo un controllo della Polizia locale in un appartamento del quartiere Crocetta, nei pressi del parco XXII Aprile, dove gli animali vivevano in condizioni igieniche fortemente compromesse. L’intervento è stato condotto nel pomeriggio di giovedì 12 marzo dagli operatori del Comando di via Galilei in un appartamento dove vive una famiglia seguita dai servizi sociali.
Il sopralluogo era stato programmato a distanza di alcuni giorni da una precedente verifica, del 27 febbraio scorso, durante la quale uno degli animali aveva morso alla gamba un’agente della pattuglia intervenuta. L’agente aveva riportato una prognosi di venti giorni. Già in quella occasione l’abitazione era apparsa in condizioni igienico-sanitarie estremamente precarie, tali da rendere necessario un ulteriore accertamento, con particolare attenzione alla situazione degli animali presenti.
Parallelamente, per quanto riguarda le persone che vivono nell’alloggio, i servizi sociali del Comune avevano già attivato percorsi di sostegno, con interventi specifici rivolti in particolare alla madre e alle figlie minori.
Durante il controllo del 12 marzo, gli agenti hanno potuto constatare di nuovo le condizioni critiche dell’abitazione, nella quale i cani vivevano a stretto contatto con gli occupanti. Quattro dei cinque animali si trovavano all’interno dell’alloggio insieme alla famiglia. Pur in un contesto di evidente precarietà, risultavano comunque garantite, seppur in modo limitato, alcune condizioni minime di sopravvivenza. Diversa la situazione del quinto cane, rinchiuso in una stanza da letto di una figlia. L’animale viveva in una condizione di privazione sensoriale, con una grave compromissione delle condizioni igieniche dell’ambiente. Nella stanza, destinata anche a camera da letto della giovane, erano infatti presenti tracce diffuse di feci del cane, tanto che anche le lenzuola risultavano sporche.
Durante il controllo la proprietaria del cane ha esibito agli agenti un libretto sanitario per attestare la regolare proprietà dell’animale. Le verifiche effettuate hanno però fatto emergere incongruenze tra la descrizione riportata nella banca dati dell’anagrafe canina e le caratteristiche del cane presente nell’abitazione. L’accertamento con il lettore di microchip ha confermato che l’animale ne era privo. Ulteriori verifiche hanno chiarito che i documenti esibiti si riferivano a un altro cane, che gli altri familiari hanno dichiarato essere deceduto.
Per questo motivo la persona è stata denunciata per maltrattamento di animali e dichiarazioni non veritiere rese agli agenti. La situazione complessiva dell’abitazione è stata nuovamente segnalata ai servizi sociali per gli approfondimenti e gli interventi di competenza. Quanto ai cinque cani, sono stati trasferiti al Canile intercomunale di Modena per ricevere le cure e l’assistenza necessarie.
(16 marzo 2026)
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