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sabato, Febbraio 4, 2023

Da FdI una nuova proposta di legge per i diritti del concepito: il governo Meloni odia le donne

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di Giovanna Di Rosa

Per la seconda volta in tre mesi di governo, immaginate cosa sarà capace di fare il governo Meloni sul tema dei diritti individuali in cinque anni, la coalizione di destra familista uscita dalle elezioni del 25 settembre 2022 con il 44,4 sul 66,6% degli aventi diritto al voto (astensionisti di gran lunga il primo partito), che si comporta come se avesse ricevuto un plebiscito presenta la seconda legge anti-abortista e contro le donne che non viene presentata come tale.

Ecco così che dopo la proposta di legge targata Maurizio Gasparri, ne è spuntata un’altra al Senato depositata dal senatore FdI Roberto Mania che vuole riconoscere la “capacità giuridica ad ogni essere umano” modificando l’articolo 1 del codice civile. Lo scrive Repubblica.

Nel testo della proposta di legge il riconoscimento dell’opinione personale secondo la quale “ogni uomo ha la capacità giuridica in quanto uomo, cioè che la soggettività giuridica ha origine dal concepimento, non dalla nascita”. Sembrerebbe proprio  un nuovo attacco alla legge 194, quella che Meloni avrebbe detto non avrebbe mai toccato – dopo una fantasiosa storia di aborto rifiutato del 1976 quando l’aborto in Italia era illegale, vedasi biografia meloniana. Ma la presidente del Consiglio è così impegnata, torna a casa tutte le sere alle 23 come da necessaria dichiarazione pubblica del compagno, che è umano considerare che qualcosa le possa sfuggire considerando che il suo obbiettivo dichiarato è quello di garantire [sic] alle “donne il diritto a non abortire” proprio come se la Legge 194 fosse un obbligo all’aborto. E’ una rilettura della realtà tutta interna alla destra sempre più estrema sui diritti individuali per coprire le incapacità e gli scivoloni sulle questioni di governo che in appena tre mesi già dimostra tutti i suoi limiti.

Ecco perché al PD e alle opposizioni tocca far presto.

 

 

(19 gennaio 2023)

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