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Comune di Modena contro la tratta: emersione, assistenza e integrazione

di Redazione, #Modena

Emersione, assistenza e integrazione sociale sono i tre concetti chiave sui cui dovrà basarsi il Progetto per la realizzazione di programmi unici di emersione, assistenza e integrazione sociale nell’ambito di “Oltre la strada – Oltre lo sfruttamento”, il progetto regionale di contrasto ai fenomeni di tratta e sfruttamento.

Dopo che, nella seduta del 13 agosto, la giunta ha approvato le linee guida, nei prossimi giorni il Comune di Modena pubblicherà l’avviso pubblico per affidare il progetto finanziato con parte delle risorse ripartite dalla Regione Emilia-Romagna per Oltre la strada 2021/2022, che assegna a Modena un finanziamento complessivo di 275 mila euro, dei quali 233mila euro sono risorse statali assegnate con bando della Presidenza del Consiglio e circa 41mila euro risorse regionali. Oltre la strada è attivo a Modena dal 1996: negli anni il progetto si è articolato attraverso lo sviluppo di una rete locale finalizzata a consolidare e potenziare le opportunità a sostegno di chi decide di uscire dal mondo della prostituzione, della tratta e del grave sfruttamento e a individuare percorsi di uscita guidati e personalizzati per sostenere questa scelta.

Il settore Politiche sociali, in modo coerente con la strategia fondata sul lavoro di rete e con gli interventi già attivati, intende ora promuovere un progetto innovativo d’inclusione sociale, anche secondo quanto indicato nelle nuove Linee di indirizzo del Welfare, rivolto in particolare a donne in condizioni di fragilità e svantaggiate dal punto di vista personale, sociale e culturale. L’obiettivo è sostenere l’inclusione per promuovere le pari opportunità e la partecipazione, migliorare l’occupabilità e ridurre il disagio abitativo.

I destinatari del progetto sono appunto donne, per lo più straniere, vittime o potenziali vittime di tratta e grave sfruttamento finalizzato allo sfruttamento sessuale, lavorativo e di altre tipologie quali accattonaggio ed economie illegali. L’attività proposta deve rispecchiare i tre livelli disciplinati dalla progettazione regionale e dalle linee di indirizzo del Dipartimento pari Opportunità, cioè: emersione, assistenza e integrazione. Il progetto dovrà infatti prevedere azioni legate all’emersione di vissuti di grave sfruttamento sulla base di indirizzi di lavoro condivisi dalla rete locale e garantire l’accoglienza, ma anche attività di affiancamento e supporto nel raggiungimento dell’autonomia economica, colloqui di ascolto e gruppi di auto aiuto, accompagnamento all’assistenza sanitaria e formazione linguistica con percorsi di alfabetizzazione, sostegno per l’accesso alla formazione al lavoro e a una soluzione abitativa autonoma.

All’avviso pubblico possono partecipare i soggetti del terzo settore, con particolare riferimento a organizzazioni di volontariato e associazioni di promozione sociale, in forma singola o riunite. Con il gestore individuato dal bando l’amministrazione comunale stipulerà una convenzione per un importo pari a 160mila euro dove saranno definite in modo dettagliato le modalità di gestione del progetto e la rendicontazione. Nel corso della convenzione dovranno essere quindi sviluppate attività e interventi nell’ambito di ciascun livello.

 

(24 agosto 2021)

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