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Festa della Repubblica. Si celebrano i 75 anni. Tutti i musei aperti

di Redazione, #Modena

Martedì 2 giugno la Repubblica italiana compie 75 anni e viene celebrata con una giornata di iniziative che si aprono alle 9.30, con l’alzabandiera a Palazzo del Principe Foresto, sede della Prefettura. L’ampio programma, organizzato dal Comitato comunale per la Storia e le Memorie del Novecento, prosegue anche oltre la giornata del 2 giugno con una serie di iniziative che ricordano anche la nascita dell’Assemblea costituente e si concentrano, appunto, sulla Costituzione e sulla vita democratica della Repubblica dopo la liberazione. Tra le proposte anche “Ricostituente” per una festa della Repubblica interculturale in piazza Grande con la distribuzione dei primi 12 articoli della Costituzione in diverse lingue, una biciclettata “costituzionale”, un approfondimento sulle attività delle Corti d’assise straordinarie di Modena, Reggio Emilia e Ferrara dal 1945 al 1947 e sul processo ai collaborazionisti. Giovedì 3 giugno è previsto anche un momento celebrativo in Consiglio comunale con l’intervento della docente di Unimore Ulpiana Kocollari sui temi della cittadinanza e della responsabilità sociale.

“La costruzione della Repubblica è un cantiere ancora aperto – spiega il vicesindaco Gianpietro Cavazza – dove il valore di ciò che stiamo costruendo insieme è rappresentato sia dal grado di autonomia ed emancipazione dei singoli e delle forme associate e organizzate, che dalla dose di ‘gratuità’ che si mette nello svolgere il proprio compito di cittadini e cittadine. Festa sì, dunque, ma nella consapevolezza che non basta un giorno, che nei valori costituzionali occorre crederci sempre, anche quando significa saper andare oltre l’orto privato, la difesa dei propri interessi, della fazione o del gruppo di appartenenza, per convergere verso il bene comune, quello che caratterizza e rafforza la spinta sociale ed educativa di un paese”.

All’alzabandiera a Palazzo del Principe Foresto, insieme alla prefetta Alessandra Camporota, che leggerà un messaggio del Presidente della Repubblica e consegnerà le onorificenze, e al sindaco Gian Carlo Muzzarelli, partecipano autorità cittadine e parlamentari. Gli studenti delle medie Marconi intoneranno l’“Inno alla gioia” e quelli del Barozzi leggeranno alcuni brani.

Alle 11, in piazza Grande, si svolge “Ricostituente: per una Festa della Repubblica interculturale” con l’inaugurazione di una mostra di manifesti sulla Costituzione, in collaborazione col gruppo Don Milani, la distribuzione dei primi 12 articoli della Costituzione, e il gioco interattivo “Ruba bandiera: conosciamo la Costituzione”, a cura della Casa per la pace di Modena. Allo stesso orario, l’Anpi depone un fiore e il tricolore nelle strade e nei luoghi intitolati ai membri dell’Assemblea costituente (immagini sulla pagina facebook di Anpi) e distribuisce alle scuole materne, elementari e medie il libro “La Costituzione spiegata ai bambini”.

Sempre mercoledì 2 giugno, alle 15.30 parte da piazza Grande, “Di sana e robusta Costituzione”, una biciclettata sui luoghi significativi citati dalla Carta costituzionale che si concluderà alle 18 al parco Ferrari. L’iniziativa, che si svolge nell’ambito del progetto “Rivoluzioni. Persone, luoghi ed eventi del ‘900 tra crisi e trasformazioni”, è organizzata con PopHistory e Fiab Modena. Per partecipare è obbligatorio prenotarsi (059 242377 – segreteria@istitutostorico.com). Sempre al parco Ferrai, al chiosco Orange 182, alle 18.30 presentazione di “Le nostre prigioni – Storie di dissidenti nelle carceri”: l’autore Giovanni Taurasi dialoga con Metella Montanari, direttrice dell’Istituto storico di Modena, con un intervento anche di Andrea Bortolamasi, assessore alla Cultura del Comune di Modena, e la musica dei Tupamaros (a cura di Istituto storico e Centro documentazione donna).

Giovedì 3 giugno il Consiglio comunale celebra la Repubblica con l’intervento sul tema “Cittadinanza e responsabilità” di Ulpiana Kocollari, docente di Etica e Responsabilità sociale d’impresa a Unimore, preceduto dai saluti del presidente Fabio Poggi e del sindaco Muzzarelli.

Lo stesso giorno, alle 17, al dipartimento di Studi linguistici di Unimore, in via Sant’Eufemia, si svolge il seminario “Processo ai collaborazionisti – Le Corti d’Assise straordinarie di Modena, Reggio Emilia e Ferrara, 1945-1947”. Introducono il direttore del Dipartimento Lorenzo Bertucelli, l’assessore regionale alla Cultura Mauro Felicori, il vicesindaco Gianpietro Cavazza e Metella Montanari. Gli interventi sono di Paolo Pezzino, presidente dell’Istituto nazionale Ferruccio Parri di Milano; di Toni Rovatti dell’Università di Bologna; di Federico Chiaricati dell’Università di Trieste; Iara Meloni dell’Università di Milano; e Simeone Del Prete dell’Università di Tor Vergata (Corte d’assise di Modena). Si partecipa in presenza su prenotazione (059 242377 e direzione@istitutostorico.com) e in streaming sulle pagine facebook degli Istituti storici di Modena, Reggio Emilia e Ferrara, sul canale YouTube dell’Istituto storico di Modena e sul sito web https://cas.900-er.it/.

Venerdì 4 giugno, per il progetto “Rivoluzioni. Persone, luoghi ed eventi del ‘900 tra crisi e trasformazioni”, alle 18.30 alla Casa delle donne, in strada Vaciglio nord, si tiene l’appuntamento “Cara senatrice Merlin – Lettere dalle case chiuse”, incentrato sulla chiusura delle case di tolleranza e sul dibattito su prostituzione e la legge Merlin nell’Italia del dopoguerra, con interventi di Alessandro Bellassai dell’ateneo di Bologna e Caterina Liotti del Centro documentazione donna di Modena (a cura di Insolita e Centro documentazione donna).

Infine, nell’ambito del festival italiano dedicato alla promozione e alla valorizzazione dei patrimoni archivistici “Archivissima” (4-9 giugno), venerdì 4 alle 18.30 è prevista la proiezione dei docu-film “La memoria ritrovata” e “Fogli sparsi di storia minima”, una staffetta tra generazioni di Anmig Modena (sui cui canali digitali saranno trasmessi i filmati). Inoltre, sempre il 4, per “La notte degli Archivi”, sul canale YouTube di Pietre della Memoria è in programma la presentazione del progetto con interventi anche di Anmig Modena.

La Festa della Repubblica può rappresentare l’occasione anche per visitare – in sicurezza, nel rispetto delle misure anti-Coronavirus – alcuni tra i luoghi della cultura più significativi della città di Modena, che saranno aperti nella giornata di mercoledì 2 giugno: la Ghirlandina, l’Acetaia comunale, le Sale storiche del Palazzo comunale e il Nuovo Diurno (che, dopo l’inaugurazione dei giorni scorsi alla presenza anche della ministra dell’Interno Luciana Lamorgese, sarà aperto al pubblico da martedì 1 giugno).

La Torre Ghirlandina sarà aperta con accesso su prenotazione alle ore 9.45, 10.30, 11.15, 12, 12.45, 13.30, 14.15, 15, 15.45, 16.30, 17.15 e 18. Il ritrovo dei partecipanti (ammesse 14 persone per turno) è previsto davanti alla porta della Ghirlandina. La spiegazione da parte del personale di Ars/Archeosistemi, della durata di circa un quarto d’ora, è al piano Torresani, mentre la salita dei 200 gradini avviene in autonomia. Il biglietto d’ingresso costa tre euro.

Le Sale storiche del Palazzo Comunale saranno visitabili al pomeriggio con accesso su prenotazione e visita guidata alle ore 15.15, 16, 16.45, 17.30, 18.15 (anche in questo caso, 14 persone per turno di visita). In ognuna delle sale storiche sono custodite testimonianze storiche e opere d’arte; in particolare, la Sala del Fuoco, col camino cinquecentesco dove si preparavano le braci per riscaldare i commercianti del mercato in piazza, ospita gli affreschi del 1546 di Nicolò dell’Abate con episodi della Guerra di Modena e del Secondo Triumvirato (43-42 a.C.).

Mentre nella Sala del Vecchio Consiglio, col soffitto seicentesco dipinto da Bartolomeo Schedoni ed Ercole Dell’Abate, si possono ammirare scene della vita di San Geminiano dipinte da Francesco Vellani nel 1766 e il gonfalone su seta di Ludovico Lana del 1633. Spostandosi nella Sala degli Arazzi si trovano i dipinti su tela settecenteschi di Girolamo Vannulli che imitano arazzi e le e cornici fiorite di Francesco Vaccari. I dipinti raffigurano episodi della Pace di Costanza (1183) che pose fine alla contesa tra Comuni dell’Italia Settentrionale e Federico Barbarossa. Nella Sala cosiddetta dei Matrimoni, invece, si trova un grande lampadario di Murano e, alle pareti, dipinti di Adeodato Malatesta (1806 -1891), il più importante pittore modenese dell’Ottocento; durante il percorso si incontra il Camerino dei Confirmati, dove si trova la famosa Secchia Rapita. L’ingresso costa 2 euro.

L’Acetaia comunale, che si trova nel sottotetto del Palazzo comunale, sarà aperta con visite guidate su prenotazione a cura della Consorteria dell’Aceto Balsamico di Spilamberto alle ore 10.30, 11.30, 15.30, 16.30 e 17.30 (otto persone per turno di visita, ingresso due euro).

Il rinnovato Albergo diurno di piazza Mazzini è aperto con visite guidate su prenotazione alle ore 9.45, 10.30, 11.15, 12, 12.45, 13.30, 14.15, 15, 15.45, 16.30, 17.15 e 18. L’ingresso è gratuito e sono ammesse 14 persone per turno di visita.

Alle ore 11, 15 e 16 è possibile partecipare al percorso “Modena city tour” organizzato dall’Ufficio Informazione e accoglienza turistica: si tratta una piacevole passeggiata in centro storico, accompagnati da esperte guide turistiche locali, per scoprire arte, storia e curiosità sulla città. Il costo è di 10 euro a persona.

Tutte le visite ai luoghi della cultura sono su prenotazione, che si possono effettuare, fino a esaurimento posti, anche il giorno stesso della visita. È comunque fortemente consigliata la prenotazione online sul sito web www.visitmodena.it, che consente una conferma immediata, oltre che via email all’indirizzo info@visitmodena.it, telefonicamente al numero 059 2032660, di persona all’Ufficio Informazione e accoglienza turistica in Piazza Grande 14 o nei luoghi di visita il giorno stesso, qualora ci fossero ancora posti disponibili.

 

(31 maggio 2021)

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