“Non ci può essere libertà se non si può essere razzista”. Il nobile pensiero di natura “tecnico-giuridica” del leghista “americano”

di Giovanna Di Rosa #Lopinione twitter@modenanewsgaia #Maiconsalvini

 

Per essere sicuro di trasmetterlo ai posteri lo ha messo lì, in bella vista su Twitter guadagnandosi il plauso e l’approvazione del popolino ed investendo subito dopo con altri post dove parla di “strumentalizzazione”.

Non ci può essere libertà se non si permette ad una persona di essere razzista.
Il problema non è il razzismo, ma la discriminazione che il razzismo crea e questo è inaccettabile in una società civile.

Pubblicato da Matteo Gazzini su Venerdì 3 luglio 2020

 

Come si evince chiaramente dall’altro post che segue, l’uomo – Matteo Gazzini, già trombato a due elezioni consecutive – è un fervente e convinto sostenitore dell’uguaglianza di tutte e tutti e di un paese dove non esistono divisioni sociali e tutte le persone, indipendentemente da entia, religione, orientamento sessuale, genere, sono uguali. Anzi, più che uguali. ugualissime.

Lo spiega bene qui, in questo post, leggendo il quale si ode (lontano, ma chiarissimo) il triste strascichìo di unghie che scivolano sugli specchi e un certo qual schiavardare neuronale alla ricerca di argomenti [sic] che recuperino il danno fatto.

 

Un mio post riguardante il razzismo e la discriminazione è stato sapientemente strumentalizzato da persone in mala fede….

Pubblicato da Matteo Gazzini su Martedì 7 luglio 2020

 

Quindi il post dell’esponente leghista, coordinatore della Lega negli USA, era in realtà un inno alla democrazia e nient’altro che una provocazione, perché alla Lega piace tanto provocare e poi fare marcia indietro. Anche l’identificazione di un minorenne dato in pasto ai media, alla fine cos’è se non una provocazione? I leghisti non sono mai paghi perché sono anche convinti di essere geniali, in perfetta linea col Tribuno Condottiero, e spesso rimediano al danno continuando ad agitarla. E più la agiti più puzza. Naturalmente, si parla poi di fake news d’odio, all’interno delle quali si inserirà anche questa nostra news che non incita certo all’odio ma solo a considerare la pochezza dei ragionamenti della troppo folta schiera di impreparati arrampicatori sociali espressione della lega di Salvini che non hanno un’idea di governo, ma solo di una politica che diversi ascensore sociale.

Siccome bisogna chiudere in bellezza, e l’ambizione non è mai paga, ecco la conclusione dell’esponente leghista bolzanino coordinatore della Lega negli USA già candidato alla Camera dei Deputati nelle Politiche del 2018, nella circoscrizione estero, candidatura sfortunatissima come sfortunata fu l’avventura alle Europee dello scorso anno, nonostante il 34,6% ottenuto dal suo partito.

 

Con la presente sono nuovamente a difendere il ragionamento tecnico giuridico che ho esposto in merito al concetto di…

Pubblicato da Matteo Gazzini su Martedì 7 luglio 2020

 

Mancava soltanto il ragionamento tecnico-giuridico esposto “in merito al concetto di…”, per concludere la straordinaria epopea su Facebook del fine politico leghista. Insomma libero razzismo in libero stato. Ma si tratta di ragionamenti tecnico-giuridici, mica di leghismo.

 

(9 luglio 2020)

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