E’ morta Mirella Freni, la lirica mondiale in lutto

di Redazione #Modena twitter@modenanewsgaia #Cultura

 

La grande soprano Mirella Freni è morta oggi a 84 anni. Se ne va una voce straordinaria. Una delle più grandi interpreti della storia della Lirica mondiale.

Cordoglio del Sindaco Giancarlo Muzzarelli: “Se ne è andata una voce splendida di Modena, una donna, un’artista e un’amica, che ha portato a testa alta il nome della nostra città nel mondo e l’ha fatto risuonare degli applausi tributati alla sua arte straordinaria”. Il sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli, che ha inviato un messaggio di condoglianze alla famiglia, esprime il cordoglio della città e ricorda Mirella Freni, soprano di fama internazionale e maestra di canto. “Modena e i modenesi – ha aggiunto il sindaco – la ricordano e la ricorderanno come merita. Abiterà ancora con noi, qui dove è nata e ha scelto di vivere, qui dove ha dato tanto e ha insegnato a giovani talenti dal mondo. Qui, dove il Teatro Comunale la vide protagonista memorabile di tante opere, tra le quali l’indimenticabile Bohème cantata con l’amico di sempre Luciano Pavarotti nel 1967. Mirella ha contribuito in modo straordinario, in una lunga e prestigiosa carriera, a tenere vivo il legame tra la città e l’arte, e di questo tutti la ringraziamo”.

In maggio, come aveva già annunciato il consolato di Bulgaria, ci sarà la posa di una lapide a Modena per ricordare il marito di Mirella, Nicolaj Ghiaurov, grande basso. “Un’iniziativa – commenta Muzzarelli – che ora assume un valore ancora maggiore e rafforza il legame della città con questa coppia di artisti”.

Tra i numerosi messaggi di cordoglio arriva anche quello di Stefano Bonaccini, presidente della Regione Emilia Romagna: “Con Mirella Freni se ne va una delle più grandi soprano che abbia mai calcato i palcoscenici della lirica mondiale. Una voce indimenticabile e una persona straordinaria. Una perdita per l’intero panorama culturale italiano e per l’Emilia-Romagna e per Modena, la sua città, in cui era nato lo straordinario legame artistico con l’altra grande voce di queste terre, l’indimenticato Luciano Pavarotti. A tutti noi- conclude Bonaccini- rimarrà per sempre il suo ricordo e quello di memorabili interpretazioni. Un esempio da seguire per tanti giovani artisti, così come i molti che da lei hanno imparato porteranno avanti il suo insegnamento. E’ l’intera comunità regionale a stringersi attorno al suo ricordo e ai suoi familiari”.

 

(9 febbraio 2020)

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