di Redazione #Bomporto twitter@modenanewsgaia #Cronaca
A “Ne Vale la Pena” Francesco Zarzana presenta “12 minuti. Brema, 1966: la tragedia dimenticata della Nazionale italiana di nuoto”
Ci sono tragedie che restano scolpite nella memoria collettiva e altre che, pur devastanti, finiscono lentamente ai margini... →
Aveva sulle spalle il dover dover scontare la restante pena dei reati commessi tra il 2006 e il 2009 ma non si aspettava di essere raggiunto dai Carabinieri della Stazione di Bomporto nella serata di ieri a Bastiglia, dove si trovava a casa di alcuni conoscenti della compagna. I Carabinieri, durante uno dei servizi di controllo del territorio, avevano notato l’auto dell’italiano quarantenne, originario della provincia di Caserta, parcheggiata nei pressi dell’abitazione e dopo alcuni giorni di appostamenti, sono riusciti ad arrestare l’uomo nel momento in cui stava per salire a bordo del veicolo per far perdere nuovamente le sue tracce.
Nei suoi confronti era stata emessa una condanna per falsità materiale commessa da privato, falsa attestazione ad un pubblico ufficiale sulla propria identità e truffa, tutti reati commessi a Modena poco più di dieci anni fa. L’operaio dovrà scontare in totale una pena residua di 8 mesi complessivi anche per porto abusivo di armi poiché nel 2007 fu trovato in possesso di un cutter e di un machete.
Dopo l’arresto, il soggetto è stato tradotto presso la casa circondariale di Modena come disposto dall’autorità giudiziaria.
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(16 gennaio 2020)
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