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Ha dato fuoco al Comando della Polizia Municipale di Mirandola provocando due morti e diciotto feriti. Un giovane nord-africano è stato arrestato questa notte dai Carabinieri di Carpi con l’accusa di aver incendiato gli uffici della Polizia Municipale di Mirandola. Alle 3.00 di stanotte, difatti, il giovane si è introdotto all’interno del Comando della Polizia Municipale di Mirandola e dopo essersi impossessato di un giubbotto antiproiettile, di un telefono cellulare di servizio, di tre berretti di ordinanza e di qualche suppellettile, ha incendiato alcuni arredi. Messosi in fuga, è stato individuato e bloccato dai militari a circa 100 metri dal luogo del fatto. Nel frattempo le fiamme, rapidamente propagatesi per tutti
gli ambienti, hanno prodotto una intensa coltre di fumo che ha saturato i nove appartamenti siti al primo ed al secondo piano della palazzina, causando la morte per asfissia di un’anziana donna italiana e della sua badante ucraina, la gravissima intossicazione del marito di questa e, in forma meno acuta, quella di altre diciotto persone, tutte evacuate e trasferite presso l’ospedale di Mirandola.
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Il ragazzo, che annovera numerosi precedenti e che, da ultimo, è stato colpito da ordine di espulsione, è stato arrestato con le accuse di furto aggravato, danneggiamento a seguito di incendio e morte come conseguenza di altro delitto.
Così il comunicato stampa del Comando dei Carabinieri di Modena inviato in redazione.
(22 maggio 2019)
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