Ad aprire il programma sarà, sabato 21 febbraio alle 17.30, l’inaugurazione di “Altrove – 1926-2026”, mostra-evento dedicata a Erio Baracchi nel centenario della nascita.
L’esposizione, visitabile fino al 15 marzo, rende omaggio a uno dei protagonisti più significativi della pittura modenese del secondo Novecento scegliendo un taglio preciso: non un’antologica, ma un focus sugli ultimi trent’anni di attività (1981-2011). In mostra 44 dipinti su tela, alcuni di grande formato, che testimoniano la maturità di una ricerca capace di interrogare il senso dell’esistere e la tensione verso un “oltre”.
Il calendario proseguirà in primavera, dal 18 aprile al 14 giugno, con “Lucio Riva, 76° gradino”, a cura di Ricognizioni sull’arte, dedicata a Lucio Riva, per oltre mezzo secolo considerato “il pittore di Modena”.
Circa cento opere – tra dipinti, assemblaggi e taccuini – ripercorreranno l’intero arco della sua poetica, dagli esordi figurativi del dopoguerra agli approdi di una pittura astratta di impronta geometrica, arricchita nel tempo da forme organiche, riferimenti letterari e collage.
A seguire, “Orizzonti Utopici”, proposta da D406 – Disegno contemporaneo, dedicata a Nicola Toffolini (Udine, 1975), artista attivo tra Firenze e la scena internazionale. La mostra riunirà grandi opere disegnative realizzate nell’ultimo decennio, dove visioni microscopiche e macroscopiche si fondono in scenari sospesi tra natura, trasformazione e possibilità future.
A settembre è in programma anche una collaborazione con il Dig Festival, in calendario dal 23 al 27 settembre 2026 per la 12ª edizione: i dettagli dell’iniziativa saranno annunciati nei prossimi mesi.
A concludere il 2026 sarà, dal 10 dicembre al 31 gennaio 2027, la mostra “Carlo Candi: pittore, scultore, umanista”, dedicata a Carlo Candi.
(22 febbraio 2026)
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