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Suoni ancestrali e mani nell’argilla: due giornate alla Terramara di Montale

di Redazione Modena

Il Parco archeologico di Montale riapre le porte per due giornate tra suoni che arrivano dalla preistoria e mani che modellano l’argilla come tremila anni fa. In occasione della Festa dei Lavoratori di giovedì 1° maggio e della prima domenica del mese a ingresso gratuito, domenica 4 maggio, la Terramara torna a far rivivere l’età del bronzo con esperienze immersive, visite guidate e laboratori per tutte le età.

“Il suono attraverso l’uomo” è l’affascinante esperienza sensoriale proposta per giovedì 1° maggio dagli archeologi, archeotecnici e musicisti di Tramedistoria, da oltre vent’anni impegnati nello studio degli strumenti musicali preistorici. All’interno delle abitazioni ricostruite nel museo all’aperto, i visitatori vengono guidati in un viaggio sonoro che parte dal Paleolitico e arriva fino all’età del bronzo, ascoltando le fedeli riproduzioni di strumenti antichi realizzati in pietra, ceramica, osso, legno, corno e semi: flauti, ance, percussioni, rombi, archi sonori e trombe primitive che raccontano un mondo perduto fatto di ritmo, ritualità e invenzione.

Al termine dell’ascolto – rigorosamente a occhi chiusi – vengono presentati al pubblico gli strumenti protagonisti della performance. L’esperienza si svolge a conclusione di ogni visita guidata al Parco che include l’area archeologica originaria e il museo all’aperto. Le visite con laboratorio si tengono ogni ora a partire dalle 9.30 fino alle 17.30 (mattina: 9.30, 10.30, 11.30; pomeriggio: 14.30, 15.30, 16.30, 17.30). La prenotazione è fortemente consigliata perché l’esperienza sonora richiede un numero limitato di partecipanti alla volta.

Domenica 4 maggio – giornata di apertura gratuita grazie all’iniziativa del Ministero della Cultura – il Parco propone un programma ricco e adatto a tutte le età. Torna “L’arte del vasaio”, laboratorio sempre molto apprezzato che permette di scoprire dal vivo come veniva realizzato il vasellame delle Terramare: ciotole, olle, orcioli e i grandi dolii per lo stoccaggio delle derrate alimentari. Le dimostrazioni dell’archeologo Gianluca Pellacani sono affiancate dai laboratori per bambine e bambini (età consigliata dai 6 ai 13 anni), che possono cimentarsi nella modellazione dell’argilla e nella creazione di piccole forme ceramiche.

La novità di quest’anno è il workshop intensivo dedicato nello specifico agli adulti, condotto dal ceramista Andrea La Torre: tre ore di laboratorio pratico per imparare a impastare, modellare e foggiare vasi secondo le tecniche in uso nelle terramare, a cercine e a stampo. Non è richiesta alcuna esperienza, ma è consigliato un abbigliamento comodo e che si possa “sporcare”. Il workshop si svolge su prenotazione obbligatoria in due turni: dalle 10 alle 13 oppure dalle 15 alle 18.

Il programma delle attività al Parco prosegue ogni domenica e festivo fino all’8 giugno 2025, con numerose occasioni per scoprire da vicino la vita quotidiana dei nostri antenati dell’età del bronzo.

 

 

(30 aprile 2025)

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