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Al Teatro delle Passioni “Madre” di Ermanna Montanari dal 19 al 24 marzo

Tre protagonisti del panorama artistico italiano si incontrano per creare insieme uno spettacolo di parola, musica e illustrazione: l’attrice e autrice Ermanna Montanari, il disegnatore e pittore Stefano Ricci e il contrabbassista e compositore Daniele Roccato sono in scena dal 19 al 24 marzo al Nuovo Teatro delle Passioni con Madre. A partire dal poemetto scritto dal drammaturgo e regista Marco Martinelli, i tre artisti intrecciano sul palco i loro inconfondibili linguaggi artistici.

Sabato 23 marzo al termine dello spettacolo è in programma un dialogo con Marco Martinelli e Ermanna Montanari nell’ambito del ciclo di incontri Conversando di teatro, moderato da Angela Albanese, docente di Letterature Comparate dell’Università di Modena e Reggio Emilia, e Enrico Pitozzi, docente e coordinatore del corso di Laurea in Discipline della Musica e del Teatro dell’Università di Bologna.

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Le magmatiche sonorità vocali di Montanari, i disegni live di Ricci e le dolci ma taglienti note del contrabbasso di Roccato, infatti, si mescolano per narrare le vicende di un figlio e di una madre contadina. Lei è caduta in un pozzo, non è chiaro se sia accaduto per disattenzione, per follia oppure per scelta. Costruito in forma di dittico, lo spettacolo si compone di due monologhi, tanto che i due personaggi non dialogano mai direttamente fra loro: l’uno è il discorso del figlio, che sgrida la madre e va alla ricerca degli strumenti utili per tirarla fuori; l’altro di lei che, dal fondo di un pozzo che pare infinito, confessa di non avere paura e di non sentirsi a disagio laggiù. Si viene così a creare un paesaggio desolato, in cui emerge l’allegoria di una Madre Terra sempre più avvelenata e l’incubo di una “tecnologia” – quella che il figlio userà per tirare fuori la donna – che anziché aiutare con discrezione l’umanità, si pone come arrogante e distruttrice, capace di devastare equilibri millenari. Nell’intarsio del testo, tra italiano e dialetto romagnolo, emergono due figure in bilico tra la realtà cruda dei nostri giorni e i simboli di un futuro minaccioso e indecifrabile: sembrano emblemi di una fiaba orientale.

foto: Enrico Fedrigoli

Madre
di e con Ermanna Montanari, Stefano Ricci, Daniele Roccato
poemetto scenico di Marco Martinelli
regia del suono Marco Olivieri

produzione Teatro delle Albe/Ravenna Teatro
in collaborazione con Primavera dei Teatri
in collaborazione con AngelicA/Centro di ricerca musicale, DAMS Lab/La soffitta, Università di Bologna spettacolo in italiano e dialetto romagnolo
martedì, mercoledì, venerdì ore 21.00 | giovedì e sabato ore 19.00 | domenica ore 18.00

foto: Enrico Fedrigoli

Informazioni: tlf 0592136021 | biglietteria@emiliaromagnateatro.com.

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(15 marzo 2024)

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