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Il “Punto Città Sociale” nella descrizione dei primi due giorni di attività

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Nei primi due giorni di attività il presidio “Città sociale e sicura” di piazza Matteotti a Modena, collocato nel chiosco un tempo adibito a edicola, è stato un punto di riferimento per tanti modenesi con diverse segnalazioni. Nella serata del 31 dicembre, per esempio, gli operatori sono intervenuti per lo scoppio di petardi.

Il giorno prima, invece, due gli episodi più significativi. Intorno alle 20 agli operatori si sono rivolte tre ragazze che erano state importunate da un gruppo di giovani: una pattuglia della Polizia locale è intervenuta e, pur senza individuare i giovani, le ragazze sono state tranquillizzate [sic]. Alle 21 al presidio è giunta la segnalazione di un vandalismo in corso in via Taglio: una pattuglia della Polizia locale è intervenuta individuando in piazza l’autore dei danneggiamenti il quale, visibilmente alterato, ha opposto resistenza ferendo leggermente due operatori. Nel giro di due ore è stato individuato anche il proprietario dell’auto danneggiata invitandolo a sporgere denuncia.

Nel nuovo punto Città sicura, che rafforza il presidio del centro storico garantito da Polizia locale e Forze dell’Ordine, sono impegnati anche i volontari delle associazioni Narxis, Fare Ambiente, Gel e Associazione Nazionale Carabinieri. Con la nuova struttura, infatti, si valorizza l’integrazione tra le attività comunali decentrate, la polizia di prossimità, le forme di aggregazione delle associazioni e del volontariato, con funzioni di prevenzione, informazione e controllo.

In questa prima fase sperimentale, che coincide con le festività, il punto Città sicura di piazza Matteotti è aperto dal lunedì al giovedì dalle 10 alle 22, venerdì dalle 11 alle 24 e nelle giornate di sabato e domenica dalle 10 alle 24. Nel chiosco si alternano operatori della Polizia locale e Volontari della sicurezza e, in una seconda fase programmata per la seconda metà di gennaio, anche addetti dell’Urp (Ufficio relazioni con il pubblico).

La predisposizione della struttura, acquistata dal Comune di Modena, con funzioni di prevenzione, informazione e controllo era stata inserita nell’ottava variazione di bilancio. Con il primo intervento di adeguamento, fatto prima di Natale, sono stati ristrutturati i servizi igienici, realizzato l’impianto di riscaldamento e predisposte due postazioni con pc e monitor da cui gli operatori possono vedere le immagini live riprese dalle telecamere del sistema di videosorveglianza cittadina.

I lavori di infrastrutturazione hanno inoltre consentito di installare nel chiosco una telecamera di ultima generazione con una visione a 180 gradi della zona, già collegata al sistema di videosorveglianza cittadino, che si aggiunge alle tre già in funzione sulla piazza. Infine, a metà gennaio sarà allestita la nuova struttura al posto di quella attuale, e attivato anche un citofono di emergenza collegato con la Sala operativa della Polizia Locale.

Ecco, sia scritto con rispetto, proprio perché di fase sperimentale si tratta eviteremmo – certo, non siamo noi a scrivere dell’iniziativa sperimentale – espressione trionfanti legate a due giorni di attività, forse eccessivamente ottimistiche o decisamente poco felici come “le ragazze sono state tranquillizzate”; non c’è ragazza che possa essere tranquillizzata dopo essere stata importunata da maschi alfa che hanno perso il rispetto persino di loro stessi. Figurarsi l’approcciarsi con civiltà a una ragazza.

 

(1 gennaio 2024)

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