di Daniele Santi
“Non sono elettore del PD, ma faccio il tifo per Bonaccini per il bene dell’Italia”; si riassume così, nelle poche parole di un commento alla diretta Facebook nella quale Stefano Bonaccini si candida alla segreteria del PD. Lo fa col pragmatismo e la brutale franchezza che lo contraddistingue quando dice: “Bisogna cambiare il gruppo dirigente del PD“, frase che l’attuale dirigenza non gli perdonerà.
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Nella seguitissima diretta Bonaccini ha chiarito quelli che sono i suoi obbiettivi per il nuovo corso del PD, “che per i cinque anni a venire rimarrà all’opposizione” con una nuova classe dirigente “che è già sui territori”. Un discorso incoraggiante per la base del PD, ma durissimo nei confronti degli errori e delle scelte passate del partito e dei dirigenti che “anziché candidarsi nel maggioritario dove devi strappare i voti ad uno ad uno, come sanno i nostri Sindaci, sono stati dirottati nei listini”.
Stefano Bonaccini si candida quindi alle segreteria del PD ribadendo che “continuerò a guidare la Regione Emilia-Romagna fino alla fine del mandato. Ho un patto da rispettare con chi mi ha eletto”….; l’annuncio ufficiale nella mattinata del 20 novembre dal Circolo PD di Campogalliano. Stefano Bonaccini, attuale presidente della Regione Emilia-Romagna, ha deciso dopo che “L’assemblea del Pd ha definito il percorso congressuale che porterà alle primarie del 19 febbraio”.
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(19 novembre 2022, ultimo aggiornamento 20 novembre 2022)
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