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lunedì, Giugno 27, 2022

La Lega, la Russia, Salvini e le sabbie mobili

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di Daniele Santi

Persino Giorgetti si scomoda sulla Russia e articola verbo: “Idea suggestiva, ma ci si muove col Governo”, una dichiarazione potentissima per un politico che generalmente se ne sta tranquillo a fare il suo lavoro rimanendo pur sempre il numero 2 della Lega e leader della corrente governista del partito del fu Salvini, corrente governista sempre più protagonista e sempre più potente.

Così Salvini si è scavato la sua personale piscina di sabbie mobili: Damilano a Torino molla la candidatura; a Catanzaro Salvini vieni invitato a non presentarsi al grido di “Sul palco con Salvini non ci salgo”; è sempre quel Salvini che non parla con nessuno, né con la Lega, né col Governo, e nemmeno col Vaticano, anche se lui ha detto il contrario. E siccome alle ingenuità non ci crediamo più, siamo troppo vecchi, pensiamo che del can can che la stampa nazionalista russa sta facendo sul suo conto, forse Salvini sapesse. E le cose devono essere proprio serie se persino un anonimo senatore del Carroccio citato da Repubblica che non ne fa il nome, regala una perla: “Gli sta crollando il terreno da sotto i piedi e allora si agita, ma più si agita più affonda…”. A proposito di sabbie mobili.

Se poi ci mettiamo il fatterello che il Comitato per la sicurezza della Repubblica (Copasir) starebbe valutando l’apertura di un dossier che avrebbe al centro la figura di Antonio Capuano, il nuovo nuovissimo consulente diplomatico del segretario leghista che, scrive il Corriere, “si è mosso con l’ambasciata russa per organizzare la missione”. E così le dichiarazioni dell’avvocato ed ex deputato di Forza Italia potrebbero finire sul tavolo di Franco Gabrielli, sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega ai Servizi segreti.

Elio Vito, da parte sua, ha presentato in qualità di membro del Copasir, ha presentato un’interrogazione a Draghi e a Di Maio per sapere se fossero informati delle azioni possibili del Salvini francescano 2022 che, nell’opinione di Elio Vito potrebbero “compromettere la nostra sicurezza nazionale”.

E’ un casino serio, insomma, o rischia di diventarlo, perché se il Copasir non ha titolo per valutare l’attività politica di un parlamentare che non abbia violato un segreto di Stato o messo a rischio la sicurezza del Paese, ha titolo per accendere le luci su chi parlamentare non lo è più. E al centro della scena potrebbe trovarsi Capuano. Il segretario leghista, da parte sua, nel suo continuo agitarsi in un attivismo isterico che non giova al suo partito né nei sondaggi né nella realtà, non porta a casa nulla: c’è imbarazzato silenzio in vaticano dove è stato ascoltato in silenzio – e lui si è confuso con il silenzio-assenso; uno scivolone politicamente spaventoso perché diventato un’intervento a gamba tesa, per quanto involontario, nell’azione del Papa, che in Vaticano è il Capo di Stato ed ha già da tempo deciso di volare a Mosca. Senza Salvini.

 

(31 maggio 2021)

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