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sabato, Febbraio 4, 2023

Cavi elettrici come funghi, Arpa e Conad. Ci scrive un lettore

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di Redazione Modena

Riceviamo da un lettore l’email che segue e che pubblichiamo integralmente. L’originale è custodita nei nostri archivi informatici

Come immagine è strana da visualizzare capisco, ma credetemi, ad Arpa potrebbe capitare proprio questo.
Mi spiego meglio: siccome il Comune di Modena ha in programma un nuovo intervento che prevede la circolazione di 720 Tir al giorno, 7 giorni su 7, per servire un enorme Polo logistico Conad che si vorrebbe costruire prossimamente all’interno della città, (i tir sono camion a 5 assi, con portata di 440 quintali e che con un litro di gasolio percorrono, in autostrada al massimo 2,5 km),  mezzi in questione, circoleranno in tangenziale, fra i due caselli di Modena nord e Modena sud, ma anche dentro la città, a meno di 2 km della Ghirlandina, per portare le merci a questo Polo logistico.
All’interno del polo comunque, dovranno sostare, alcuni Tir anche tutta la notte con i motori dei frigoriferi accesi, scaricare e poi ripartire.
Appena noi del quartiere siamo venuti a conoscenza del progetto, abbiamo subito chiesto ad Arpa un appuntamento e quando la richiesta è stata accolta, abbiamo domandato di installare una centralina mobile nei pressi del luogo della nuova costruzione di questo nuovo polo logistico, allo scopo di dimostrare che i livelli di inquinamento sono già alti e che non potrebbero quindi sostenere un ulteriore grosso aumento dovuto al transito di tanti mezzi pesanti.
Lo scopo sarebbe perciò quello di monitorare il grado di inquinamento, dimostrando così che il progetto non sarebbe sostenibile.
Pensate che, nella graduatoria che Legambiente ha fatto per l’anno 2021, Modena si trova al terzo posto come città più inquinata d’Italia e che la quantità di gasolio che verrebbe bruciata in questo tragitto, sarebbe di almeno altri 900000 litri di gasolio l’anno.
L’intervento ad Arpa quindi, è stato richiesto già da alcuni mesi, ma la risposta, da parte del comune che avrebbe dovuto dare il suo consenso, è stato il silenzio assoluto.
Questo fino a quando, improvvisamente hanno dato l’ok.
Ci è stato comunicato che la centralina di rilevamento sarebbe stata installata lo scorso 8 febbraio, in fondo a via Europa, di fianco ad una centralina elettrica in funzione.
La stazione di monitoraggio non è stata però fino ad ora installata e il vero mistero, è stato quello di sentirsi dire che dentro la centralina elettrica in questione, grande come un armadio a 6 ante, non è stato trovato un cavo elettrico per collegare la postazione, anzi direi che non è stato neppure visto un tecnico che venisse ad aprire la centralina per controllare.
Il fatto comunque dei cavi che spuntano come funghi è una previsione che hanno fatto alcuni di noi nel rione. Improvvisandoci così indovini, pensiamo che appena comincerà a piovere, probabilmente, come succede per i funghi, spunterà questo cavo che prima non si trovava.
Stiamo sbagliando? Può darsi .. come può darsi di no, pensiamo però che questo probabilmente succederà perché nel momento in cui inizierà a piovere, il livello degli inquinanti si abbasserà notevolmente e per mezzo di quei dati più favorevoli potrebbero tentare di sostenere che non c’è un problema di inquinamento per cui quei 720 mezzi pesanti si potrebbero lasciar circolare.
Quindi un cavo elettrico potrebbe spuntare misteriosamente dopo la prima pioggia e dopo più di una settimana di ricerche? .. Vedremo!
Lettera firmata

 

(14 febbraio 2022)

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