di Redazione, #spettacoli
Figli di un Dio ubriaco, in scena venerdì 8 alle ore 20.30 e sabato 9 ottobre alle 19.00 al Teatro Storchi di Modena, è il nuovo allestimento del Balletto Civile di Michela Lucenti.
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Con un cast numeroso di età compresa fra i 9 e i 76 anni, la pièce ingloba la partitura dei Madrigali di Claudio Monteverdi e si ispira alla musica barocca, solo in apparenza lontana dal nostro presente. Il corpo in movimento è il fulcro del Barocco, un corpo umano e insieme titanico, imperfetto, fragile e dinamico, che diventa la dismisura narcisistica di tutte le cose. Ed è qui che il Balletto Civile trova la sua ispirazione, nelle creature in continuo cambiamento, uno sguardo sulla complessità del mondo fatto di eroi umani: in scena i rappresentati di diverse classi sociali (un imprenditore, operai, un nonno con la nipotina…) ritraggono le nevrosi, i sogni, le miserie e le speranze della quotidianità. Un affresco umano del nostro presente che riporta alla scelta del titolo Figli di un Dio ubriaco, e quindi generati da un Dio fragile, imperfetto, dionisiaco, che ci unisce tutti nella continua sperimentazione al cambiamento.
Una riflessione sulle questioni profonde della vita, il dolore e l’amore in una connessione fra fisico e spirituale che conduce fino al tema della compassione, caro a Balletto Civile, e qui sviluppato come passione attraverso cui conoscere sé stessi e gli altri.
Oltre a questo spettacolo, Balletto Civile porta a Modena il progetto 10 Di/Versi | Madrigali Contemporanei, realizzato dalla stessa Lucenti, Maurizio Camilli ed Emanuela Serra a partire da interviste con gli abitanti del territorio, invitati a rispondere alla domanda “Perché pensi che la tua vita possa essere un’opera d’arte?”. I contributi daranno vita a un workshop di creazione fisica, musicale e testuale, tra coreografia e slam poetry, che vedrà una restituzione al pubblico nell’autunno 2021.
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Inoltre ERT ha affidato a Michela Lucenti la cura di una rassegna internazionale sulla drammaturgia fisica, ambito che la compagnia sviluppa da anni e inteso come un rigoroso e rinnovato lavoro coreografico di équipe fra drammaturghi e compositori per arrivare alla scrittura di copioni fatti di parole, suono, immagini e danza. La rassegna avrà luogo nel 2022 e chiamerà nel nostro territorio alcuni degli artisti che sviluppano questa prassi interdisciplinare.
Michela Lucenti fonda Balletto Civile nel 2003, progetto artistico nomade animato da una forte tensione etica. L’équipe si caratterizza per la ricerca di un linguaggio scenico totale, privilegiando l’interazione tra teatro, danza, canto dal vivo originale e una profonda relazione tra gli interpreti. Gli spettacoli di Balletto Civile hanno molteplici ispirazioni che vanno dalla rilettura, spesso irriverente, dei grandi classici del teatro, della danza e della musica, passando dalla drammaturgia originale di autori italiani alla messa in scena di grandi autori stranieri. Negli anni Balletto Civile è stato sostenuto tra gli altri da FVG Teatro D’Innovazione CSS, Teatro Due di Parma, Teatro della Tosse di Genova, TPE di Torino, Festival Oriente Occidente di Rovereto e Neukollner Oper di Berlino. Fra i riconoscimenti ha ricevuto il Premio ANCT, Premio Internazionale Roma Danza, Premio Hystrio Corpo a Corpo, Premio Danza&Danza e Premio Rete Critica.
(5 ottobre 2021)
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