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Il 12 luglio 1944 i Nazifascisti trucidavano 67 persone. L’eccidio commemorato alla presenza da Stefano Bonaccini

di Redazione, #Carpi

Non distante da Reggio Emilia, a Carpi, nel Campo di Fossoli: “Non distante da qui, nella frazione di Cibeno, 77 anni fa furono trucidate dai nazisti 67 persone, uomini e donne internate nel Campo di Fossoli che i compagni di prigionia, nelle loro testimonianze, definivano ‘i migliori’. Perché nonostante avessero subito le più atroci crudeltà non si sono mai arresi, portando avanti ogni giorno la loro personale resistenza. Oggi i massimi rappresentanti delle istituzioni europee sono qui per testimoniare insieme a noi che i valori fondanti dell’Unione Europea sono più che mai attuali, che vanno difesi e alimentati ogni istante, a partire dall’inviolabilità dei diritti umani, dal rispetto della persona in quanto tale e dall’uguaglianza di tutti i cittadini, senza che alcuna distinzione sia possibile. Valori alla base dello Stato di diritto. Ringrazio per questo la presidente Ursula von der Leyen e il presidente David Sassoli. E ringrazio il presidente della Fondazione Fossoli, Pierluigi Castagnetti, al quale ribadisco l’impegno della Regione a valorizzare sempre di più questo luogo come luogo della memoria”.

Così il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, che ha partecipato insieme ai presidenti della Commissione europea, Ursula von der Leyen, e del Parlamento europeo, David Sassoli, alla commemorazione dell’anniversario dell’eccidio del 12 luglio 1944 al poligono di tiro di Cibeno, oggi quartiere di Carpi (Mo), in cui furono trucidate 67 persone recluse nel Campo di Fossoli. Le vittime provenivano da 27 province italiane, avevano diversa estrazione sociale e rappresentavano le tante anime dell’antifascismo presenti nel Paese.

Costruito nel 1942 dal Regio Esercito per custodire i prigionieri militari, Fossoli dal marzo del 1944 diventa Campo poliziesco e di transito utilizzato dalle SS tedesche come anticamera dei lager nazisti. I circa 5mila internati politici e razziali che passarono da Fossoli ebbero come destinazioni i campi di Auschwitz-Birkenau, Mauthausen, Dachau, Buchenwald, Flossenburg e Ravensbrück. Nel 1996 è nata una Fondazione con lo scopo di diffondere la memoria storica, attraverso la conservazione e valorizzazione del Campo. A partire dal 2016, grazie a un accordo siglato con la Presidenza del Consiglio dei ministri e il Comune di Carpi, la Regione ha investito sulla valorizzazione del Campo di Fossoli con un primo stanziamento di 1 milione di euro, cui si sono aggiunti altri 3,5 milioni dal Ministero dei Beni culturali.

 

(12 luglio 2021)

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