Perché prorogare lo stato d’emergenza per Covid-19 se poi permettono le manifestazioni senza distanziamento né mascherina?

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foto: Matteo Nardone/Pacific Press via ZUMA Wire / ANSA

di Redazione #Lopinione twitter@modenanewsgaia #Politica

 

Il governo Conte sta lavorando alla proroga dello stato d’emergenza al 30 settembre, se abbiamo capito bene. E due giorni prima della nuova, ennesima, proroga dello stato d’emergenza pochi giorni fa qualcuno ha dato il permesso di svolgimento alla manifestazione demenziale del 5 settembre a Roma dove, senza mascherine, senza distanziamento, senza protezioni di alcun tipo, l’estrema destra insieme a tutti gli estremismi e le negazioni della realtà possibili, si celebrava in nome dell’inesistenza del Covid-19.

Ci chiediamo, nella nostra beata ignoranza, perché si debba prorogare lo stato di emergenza se poi si permettono le manifestazioni No Vax, No Covid-19, per l’abolizione dell’ordine dei medici – e tristemente si deve interrompere il delirio dal palcoscenico dell’isterica oratrice, perché una persona si sente male e si deve chiedere l’intervento di un medico. Quella manifestazione era proprio necessaria? La proroga dello stato di emergenza è proprio necessaria? Perché la comunicazione delle opposizioni è tanto più potente di quella istituzionale che registra soltanto un accorato (o scorato, dipende da dove lo si guardi) commento di Roberto Speranza che dice “Una piazza che fa rabbrividire“?

Non gridiamo al complottismo né al che cosa ci sarà mai sotto, invochiamo invece chiarezza delle regole e rigore nel farle applicare secondo le leggi e il codice penale – l’articolo 438 sta lì a fare cosa?
C’è più bisogno dello stato d’emergenza o del rispetto delle regole?

 

(7 settembre 2020)

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