La favolosa leghista Borgonzoni e le proposte di Legge su Leggi già in vigore da anni

di Giovanna Di Rosa #Lopinione twitter@modenanewsgaia #Regionali2020

 

Dopo la discesa su Casalgrande di Salvini i suoi suoi Quaranta Gridoni (gridavano “Questa è la parte giusta!”, geniali) alla corsa per vincere le regionali dell’Emilia Romagna si aggiunge la candidata in carne ed ossa, che non è un avatar radiocomandato come potrebbe sembrare, ma è una sicofante eterodiretta, e fa due proposte di legge che lasciano a bocca aperta (perché le Leggi esistono già!).

La prima proposta riguarda l’istituzione di una legge specifica per sostenere le rievocazioni storiche, a partire dal carnevale di Cento; legge che, all’insaputa di Borgonzoni impegnata ad essere assente dal consiglio comunale di Bologna prima e a gridare contro Bibbiano poi, è già in vigore da tre anni e finanzia con centinaia di migliaia di euro ogni anno le principali manifestazioni di questo genere con un’attenzione particolare proprio al carnevale di Cento. E’ solo in tempo di rincorsa dei giullari al potere che Borgonzoni se ne ricorda. Sarà anche un caso. Certo è che da sottosegretaria alla Cultura delle rievocazioni storiche se ne è fregata.

La seconda proposta è l’istituzione di un assessorato al turismo per coordinare le politiche del settore 365 giorni l’anno, assessorato che esiste da almeno due lustri e che negli ultimi 5 anni ha sostenuto l’aumento esponenziale dell’afflusso turistico in Emilia-Romagna, passato da 45 a 60 milioni di presenze.

Non lo dicono soltanto alcuni illuminati pensatori progressisti che i desideri si possono realizzare con una forte fede, lo dice anche il meno religioso – ma assai più pragmatico – rimboccarsi le maniche e lavorare invece di riempirsi la bocca di castronerie a scopo propagandistico.
Certo il lavoro costa più fatica che aprire la bocca e darle fiato.

 

(9 gennaio 2020)

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