Da quando il presidente del Consiglio dev’essere “sopra le parti”?

di Giovanna Di Rosa #Politica twitter@gaiaitaliacom #pentaleghismo

 

Il presidente del Consiglio Conte si è risentito perché Salvini e Giorgetti lo hanno accusato di non essere “sopra le parti”; si è quindi prodigato in un discorso autodifensivo nel quale dichiarava il suo essere invece “sopra le parti” e dichiarando, in soldoni, che il non essere considerato tale mette il dubbio la tenuta del governo, e la sua – di Conte – credibilità personale.

Nella mia personale ed infinita ignoranza ho sempre saputo che non è il presidente del Consiglio ad essere super partes, essendo un’espressione della maggioranza uscita dalle elezioni, ma il presidente della Repubblica che è garante dello Stato e quindi, pur con tutti i distinguo che si vogliano operare, considerato “super partes”.

Continua così a stupirmi, e la faccio breve, questa caratteristica pericolosissima del governo pentaleghista di usare la comunicazione per raccontare ciò che vogliono di quelle che cose le caratteristiche istituzionali delle cariche dello Stato. Questo, insieme alla loro incapacità di governare, è ciò che li rende pericolosissimi.

Una cosa è certa, ferme restando le opinioni personali di Conte, rispettabili in quanto tali, il presidente del Consiglio dovrebbe governare e non farlo fare ai suoi due vicepresidenti. In quel caso si abolirebbero gli equivoci legati all’essere o no “sopra le parti” e si avrebbe un governo che governa.

 




 

(21 maggio 2019)

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