
di Redazione #Cultura twitter@modenanewsgaia #Diritti
Modena Pride: “Azioni politiche e culturali contro l’odio diffuso sui social”
"I messaggi di odio contro il Pride che sono arrivati in questi giorni dai social non sono accettabili... →
Dopo l’apertura con Paolo Rumiz, prosegue giovedì 9 maggio alle ore 20.30, ad ingresso libero, al Cinema Teatro Astoria di Fiorano Modenese la rassegna “Lo specchio di noi _ Balcani d’Europa” a cura di Roberta Biagiarelli che proseguirà sino al 23 maggio, promossa da Associazione culturale Magazzini San Pietro e Babelia & C. – progetti culturali, con il contributo dei Comuni di Formigine, Fiorano Modenese e Maranello e di Kerakoll Spa.
“La custodia dell’altro. Condivisione di esperienze e testimonianze tra diverse comunità religiose e culturali” è il titolo dell’incontro al quale parteciperanno Erio Castellucci, Arcivescovo di Modena-Nonantola e teologo, Abd Al – Sabur Turrini, Imam e Direttore generale CO.RE.IS (Comunità Religiosa Islamica Italiana) Milano, Francesca Panozzo, sezione didattica del MEB-Museo Ebraico di Bologna, Thomas Casadei, Professore associato di Filosofia del Diritto al Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Modena e Reggio Emilia dove insegna Teoria e Prassi dei Diritti Umani e membro del CRID (Centro di Ricerca Interdipartimentale su Discriminazioni e Vulnerabilità).
A conversare con gli ospiti sarà Enrico Bertoni, Direttore Fondazione Museo Interreligioso di Bertinoro (Forlì Cesena), con letture di Roberta Biagiarelli.
Musica alla Delfini, tornano i concerti sotto al Nespolo
Con l’arrivo di giugno la biblioteca Delfini torna a ospitare la musica dal vivo nel suo cortile e... →
Si partirà dalla storia dell’Haggadah di Sarajevo, lo straordinario manoscritto appartenente alla tradizione ebraica sefardita, custodito nel Museo Nazionale di Sarajevo, e della sua potenza simbolica, scritto nella Spagna del quattordicesimo secolo e sopravvissuto alle ingiurie del Novecento per un momento di incontro e condivisione di esperienze dove persone appartenenti a differenti comunità religiose daranno una testimonianza diretta o indiretta del loro agire nel quotidiano in dialogo con le altre comunità.
Testimoni che attraverso il racconto della loro esperienza portino a vedere nell’Altro la cosa buona, divulgando l’idea che ciascuno di noi, senza nulla perdere della propria identità, può solo arricchirsi e migliorarsi nell’ascolto delle esperienze positive di intrecci multiculturali. Religioni che legano e non separano, che promuovano attraverso azioni il prendersi cura di patrimoni culturali e religiosi altrui, in un’ottica di ragionamento europeista.
(8 maggio 2019)
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