4.9 C
Modena
sabato, Febbraio 4, 2023

“Il Gabbiano – Progetto Čechov”, Teatro Storchi. Dall’8 all’11 dicembre

Altre da Modena

Condividi

di Redazione Spettacoli

Attore, autore e regista, Premio della Critica ANCT 2020 e vicedirettore e coordinatore della Scuola per Attori del Teatro Stabile di Torino dal 2021, Leonardo Lidi si avvicina a uno scrittore a lui caro, Anton Čechov, insieme a un gruppo di tredici attori.

Prodotto da Teatro Stabile dell’Umbria, Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale, Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale, in collaborazione con Spoleto Festival dei Due Mondi, Il gabbiano va in scena al Teatro Storchi di Modena dall’8 all’11 dicembre (giovedì e venerdì ore 20.30, sabato 19.00 e domenica 16.00), e segna la prima tappa di un progetto triennale composto da Zio Vanja e Il giardino dei ciliegi: tre case, tre famiglie raccontate con semplicità e poesia.

La replica di domenica 11 aderisce a “Teatro No Limits”, il progetto realizzato dal Centro Diego Fabbri di Forlì e dall’associazione Incontri Internazionali Diego Fabbri APS che porta l’audiodescrizione a teatro e consente alle persone con disabilità visiva di assistere agli spettacoli. Grazie a specifiche tecnologie verranno resi “visibili” scene, costumi, movimenti degli attori e tutti quei particolari silenziosi che altrimenti non potrebbero essere goduti.

Un classico del teatro capace di parlare a pubblico, attori, scrittori e registi e a cui Lidi si avvicina senza rivisitazioni, con semplicità, facendo emergere il confronto generazionale e la discussione sull’essenza del teatro che sottendono al testo.

Ne “Il gabbiano” l’autore sembra creare un testo che possa interrogarsi sulla differenza tra Simbolismo e Realismo, sul senso critico del teatro rispetto al suo pubblico ma alla fine, contro ogni pronostico, arriva la vita. In scena ecco apparire l’amore e l’assenza di esso e ci ritroviamo accompagnati da personaggi talmente ben scritti e messi così bene in relazione tra di loro che tutti insieme decidiamo di deviare la trappola del Tema per aprirci e interrogarci sulla semplicità del nostro essere. Sui ricordi e la nostalgia dell’infanzia, su quell’incontro che ci ha fatto male e quell’incontro che ci ha cambiato la vita. O fatto sorridere. O fatto piangere.
 

Leonardo Lidi (1988), si diploma alla Scuola del Teatro Stabile di Torino nel 2012. Nel suo percorso alterna recitazione e regia teatrale. In questi primi dieci anni di lavoro registico spicca per capacità e produttività, vincendo a soli 32 anni il premio della critica teatrale italiana. Da settembre 2021 è coordinatore didattico della scuola del Teatro Stabile di Torino e dal 2022 Direttore Artistico del Festival di San Ginesio. Tra gli spettacoli da lui diretti ricordiamo Spettri di Ibsen (Biennale Venezia 2018), Zoo di Vetro di Williams, Casa di Bernarda Alba di Lorca, La città morta di D’Annunzio (Biennale Venezia 2020), La signorina Giulia di Strindberg (Festival dei Due Mondi 2021) e Il Misantropo di Molière (Torino 2022). Inoltre lavora su testi di drammaturgia contemporanea e nell’opera lirica.
Nel 2022 insieme al Teatro Stabile dell’Umbria inizia la trilogia su Anton Čechov. Prima tappa del progetto è Il gabbiano (in coproduzione con Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale, Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale e in collaborazione con Festival dei due Mondi di Spoleto). 

 

Il gabbiano
Progetto Čechov – prima tappa
di Anton Čechov regia Leonardo Lidi
con (in o.a.) Giordano Agrusta, Maurizio Cardillo, Ilaria Falini, Christian La Rosa, Angela Malfitano, Francesca Mazza, Orietta Notari, Tino Rossi, Massimiliano Speziani, Giuliana Vigogna.

Info: biglietteria@emiliaromagnateatro.com | modena.emiliaromagnateatro.com

 

(5 dicembre 2022)

©gaiaitalia.com 2022 – diritti riservati, riproduzione vietata