di Giancarlo Grassi
Da Modena, città dalla quale riceviamo più email non firmate che inneggiano a un presunto fascismo istituzionale del quale è il Comune ad essere colpevole, e dai cui autori veniamo puntualmente insultati quando rispondiamo che non pubblicheremo contenuti anonimi, viene la notizia della declassazione a soldato semplice di uno dei colonnelli modenesi di Fratelli d’Italia, epurato per via di una maglietta pro Putin durante manifestazione no mask, ma non solo per quello.
Al Teatro Storchi, “Triage – Emergenze Drammaturgiche” a cura de lacasadargilla
Si intitola Triage - Emergenze Drammaturgiche il lavoro a cura dell’ensemble lacasadargilla / Lisa Ferlazzo Natoli, Alessandro Ferroni,... →
Il colonnello Nanetti, già coordinatore di Fratelli d’Italia di Correggio, è stato declassato a soldato semplice per via alcune sue posizioni che persino Meloni ha trovato censurabili, che è la grande novità politica del mese: Fratelli d’Italia non è filo-Putin, ma è filo-Orbán che non condanna Putin.
Tornando ai fatti di casa nostra il degradato Nanetti già aveva sfilato con maglietti di Putin – che porta una sfiga terribile, basti guardare a Salvini – durante una manifestazione No Mask nell’autunno scorso, poi ha arditamente affermato che la guerra scatenata da Putin e contro la quale la leader Giorgia si è schierata immediatamente, è “colpa della Nato” e a “Bucha” non c’è stata nessuna strage. Scrive la Gazzetta di Modena che a Nanetti sono stati tolti tutti gli incarichi. A dimostrazione che indossare la maglietta di Putin, come Salvini sa benissimo, porta terribilmente sfiga. Ma no si preoccupino gli epurati, c’è un Italexit alla fame. E la fame è brutta.
Tenta il suicidio in carcere l’autore dell’attentato del 16 maggio scorso
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(16 aprile 2022)
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