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Da Modena, a un bene confiscato alla Camorra: sei giorni per sperimentare che un territorio può cambiare

Educatori di Progetto Zone di Aliante Cooperativa Sociale e giovani del territorio modenese a Sessa Aurunca (Ce), per un campo sui beni confiscati alle mafie, organizzato dall’associazione Libera [.....]
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Alessandro Milan presenta “Un Giorno lo Dirò al Mondo”: live il 31 marzo alle 18.30 per “Ne Vale La Pena”

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di Redazione, #Cultura

In un incontro condotto da Pierluigi Senatore, all’interno della rassegna Ne Vale La Pena, ecco il giornalista e conduttore radiofonico Alessandro Milan presenta il suo nuovo libro “Un giorno lo dirò al mondo“.

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Nel settembre del 1993, a Norfolk (Virginia), le acque del fiume Lafayette restituiscono il corpo senza vita della diciassettenne Sarah Wisnosky. Fin dal principio i sospetti ricadono sul fidanzato, il ventiseienne italo-americano Derek Rocco Barnabei, che, al termine di un processo indiziario durato tre settimane, è condannato a morte per violenza sessuale e omicidio.

Barnabei si dichiarò innocente e vittima di un complotto.

In molti si mobilitarono contro la sentenza. Intervennero esponenti politici, il Parlamento europeo – che adottò all’unanimità una risoluzione sulla pena di morte citando nel documento il caso Barnabei, definendolo controverso, e chiedendo di commutare la condanna in ergastolo -, persino papa Giovanni Paolo II si unì agli appelli. Tuttavia gli estremi tentativi di bloccare l’esecuzione non sortirono alcun effetto. La Corte suprema rigettò i ricorsi presentati e Derek Rocco Barnabei fu giustiziato in Virginia il 14 settembre 2000.

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Alessandro Milan, agli inizi della sua carriera in una appena nata Radio24, intervistò più volte Barnabei e collaborò a due straordinarie dirette dal braccio della morte. In queste pagine, Milan fonde la puntualità dell’inchiesta giudiziaria con il racconto autobiografico, perché la vicenda di Barnabei non è per lui solo una prova giornalistica, ma un incontro umano che lo investe e lo segna personalmente. Per vent’anni ha cercato risposte agli interrogativi e ai dubbi sulla verità di Derek, seppure nella convinzione che nessuna risposta possa giustificare la barbarie di una condanna a morte. La pena capitale «è sbagliata, sempre e comunque, anche per chi si è macchiato di un crimine efferato oltre ogni ragionevole dubbio». È soltanto una vendetta, «di Stato, ma pur sempre vendetta».

Alessandro Milan (Sesto San Giovanni, 1970) lavora come giornalista da quasi venti anni a Radio24, dove conduce programmi di approfondimento. Autore di Mi vivi dentro (DeaPlaneta, 2018) e Due milioni di baci (DeaPlaneta, 2019), è presidente dell’associazione Wondy Sono Io (wondysonoio.org), impegnata nella diffusione della cultura della resilienza.

 

(31 marzo 2021)

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