di Redazione, #Modena twitter@modenanewsgaia #Cultura
I Modenesi dell’800 nei ritratti di Adeodato Malatesta
Domenica 6 settembre alle 15.15 la visita guidata dal titolo “Adeodato Malatesta e l’identità dei modenesi” conduce il... →
Autentico cronista, particolarmente attento alla lotta contro le infiltrazioni mafiose nel territorio a cui era legatissimo, ma anche capace di rapportarsi con sensibilità ai giovani nell’insegnamento del suo mestiere.
Il sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli ricorda così, in un messaggio di cordoglio alla famiglia e alla redazione della Gazzetta di Modena, il giornalista Alberto Setti, scomparso dopo una lunga malattia. “Per anni ha affrontato con coraggio la sofferenza – aggiunge Muzzarelli – e non appena poteva ha sempre ripreso il lavoro che amava e che svolgeva con passione e tenacia”.
Un ricordo particolare il sindaco lo riserva alla figura di Setti nelle vesti di “insegnante”. Come giornalista della Gazzetta, infatti, ha collaborato con il Comune nel far nascere e sviluppare negli anni l’esperienza didattica di “Voci dal b(r)anco” che “ha permesso – spiega Muzzarelli – di avvicinare tanti ragazzi al giornalismo attraverso la pratica diretta, così da formare giovani cittadini più consapevoli e preparati nell’affrontare e comprendere i meccanismi dell’informazione”.
Da Modena, a un bene confiscato alla Camorra: sei giorni per sperimentare che un territorio può cambiare
Sei giorni in un bene confiscato alla Camorra, lavorando fianco a fianco, ascoltando le storie di chi ogni... →
(8 aprile 2020)
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