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Stato di agitazione all’Hesperia Hospital di Modena e al Diagnostic Center di Carpi
Aperto lo stato di agitazione all'Hesperia Hospital di Modena e al Diagnostic Center di Carpi. Le lavoratrici e... →
E’ accaduto ieri mattina quando i Carabinieri di Carpi, dopo alcune verifiche, hanno deciso di irrompere all’interno di una abitazione di una frazione della città abitata da un 51enne del posto e dall’anziana madre, trovandosi di fronte ad una vera e propria catena di produzione di marijuana. Oltre alle lampade e ai sistemi di irrigazione per la coltivazione della canapa, però, l’uomo aveva accatastato, sistemandoli meticolosamente all’interno di una ventina di grossi barattoli di vetro, circa 17 chilogrammi di marijuana, prodotto dell’ultima, recente coltivazione.
“Volevo produrci olio terapeutico”, si è giustificato l’improvvisato farmacista. In effetti, tra l’enorme quantità di stupefacente sequestrato, i carabinieri hanno anche rinvenuto un barattolino contenente qualche millilitro di olio di hashish, realisticamente prodotto attraverso un processo chimico proprio utilizzando parte delle infiorescenze della canapa da cui è stata prodotta la marijuana rinvenuta ma che, altrettanto verosimilmente, sarebbe stato forse semplicemente immesso nel mercato clandestino della città.
Lo spettacolo di Gabriella Greison al Cinema Arena
A causa delle previsioni meteo avverse per la serata di domani martedì 21 luglio, la conferenza scenica “La... →
(8 novembre 2019)
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