di Redazione, #Cultura
La memoria non si cancella. E la memoria siamo noi: le vite che viviamo, gli incontri, le parole dette, lette e ascoltate. La memoria è un diritto e un dovere che siamo chiamati a esercitare, soprattutto quando parliamo di Mafia.
Nell’anniversario della morte un omaggio di girasoli per Luciano Pavarotti
Due ceste di girasoli, il fiore preferito da Luciano Pavarotti, sono state deposte sulla tomba del Maestro al... →
Centinaia sono state le vittime innocenti delle mafie e della criminalità organizzata. Donne, uomini, bambini; magistrati, imprenditori, politici, giornalisti, membri delle forze dell’ordine e comuni cittadini; sono nomi dietro ai quali si celano esistenze spezzate, legami recisi, sogni infranti. Di queste storie e di tanto altro parleremo venerdì 19 marzo alle 21 in streaming live nel corso dell’appuntamento con Fai La Cosa Giusta dal titolo “Morire di mafia”.
Ospiti della serata Pietro Grasso in passato giudice a latere del maxiprocesso palermitano alla mafia istruito da Giovanni Falcone, Procuratore a Palermo, poi Procuratore nazionale antimafia e infine Presidente del Senato.
Con noi anche il giornalista e saggista Attilio Bolzoni tra i più profondi conoscitori del fenomeno mafioso. Morire di Mafia è la testimonianza che la memoria non si cancella ma va curata, senza retorica, per comprendere quanto accaduto. Lo dobbiamo a coloro che ci furono. Lo dovremo a quelli che verranno. Conduce l’incontro Pierluigi Senatore. Per seguire l’incontro cliccare qui.
I Modenesi dell’800 nei ritratti di Adeodato Malatesta
Domenica 6 settembre alle 15.15 la visita guidata dal titolo “Adeodato Malatesta e l’identità dei modenesi” conduce il... →
(18 marzo 2021)
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