di Redazione #Cronaca twitter@gaiaitaliacomRE #ReggioEmilia
Agriday a Vignola. Già 58 assunzioni dopo i due recruiting day dedicati al settore agricolo
Ventidue aziende coinvolte, oltre 250 candidati e già 58 assunzioni. Si chiude con numeri significativi l’esperienza degli AGRIDAY... →
Una vera e propria fabbrica di marijuana suddivisa in reparti produttivi (coltivazione, irradiazione ed essiccazione) con una dotazione di 1000 piante è stata localizzata in provincia di Reggio Emilia dai carabinieri della stazione di Novellara congiuntamente ai colleghi del nucleo operativo della compagnia di Guastalla che hanno sequestrato il migliaio di piante trovate insieme all’avveniristico impianto di areazione, irradiamento e irrigazione grazie al quale l’imprenditore finito in manette, era riuscito a riprodurre la corretta adattabilità per l’habitat di produzione dello stupefacente.
L’impianto di irradiamento, areazione e irrigazione funzionava grazie alla fornitura di energia elettrica ottenuta attraverso un allaccio abusivo alla rete pubblica. L’intero cascinale, dopo essere stato “svuotato” dell’ingente quantitativo di stupefacenti e dell’avveniristico impianto installato per la produzione di marjuana, (quest’ultimo del valore di oltre 50.000 euro) è stato sottoposto a sequestro.
Denunciato il presunto proprietario dell’Impianto con l’accusa di coltivazione e produzione di sostanze stupefacenti. Si tratta di un 22enne cittadino cinese domiciliato a Novellara. Le indagini ora proseguono per accertare i canali di destinazione della marjuana sequestrata.
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(18 aprile 2019)
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