Un regolamento che entra a pieno titolo tra gli strumenti in dote al Comune di Modena. E’ stato approvato oggi all’unanimità dal Consiglio Comunale e la sua prima applicazione riguarderà la destinazione delle risorse raccolte dalla sottoscrizione comunale dopo l’attentato del 16 maggio. Il “Regolamento comunale per l’erogazione d’ufficio di contributi economici straordinari di solidarietà a favore delle vittime di stragi, attentati e di fatti gravi ed eccezionali di natura violenta e criminosa” parte da un presupposto preciso: si tratta di un intervento solidaristico del Comune per fatti di eccezionale gravità con una dimensione collettiva che può quindi affiancarsi ad altri indennizzi pubblici, assicurativi o risarcimenti riconosciuti per altre vie.
“E’ molto importante che questo regolamento sia stato approvato all’unanimità e ringrazio per questo risultato tutti i consiglieri – afferma il sindaco Massimo Mezzetti – Pur tra le nostre differenze politiche si è affermato un principio civico che ci ha unito e che nasce da ciò che questa città ha vissuto e sta vivendo. L’attentato del 16 maggio, la morte di Monica Esposito, le ferite – alcune delle quali gravissime – causate a cittadini inermi che passavano lì per caso e la ferita enorme che ha patito Modena, meritano una risposta corale e all’altezza della situazione. Oggi abbiamo dato un senso profondo al nostro agire politico e amministrativo dando gambe a uno strumento di grande utilità, che speriamo tuttavia non ci serva mai più”.
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Il Regolamento riguarda stragi, attentati, azioni violente collettive e altri fatti gravi ed eccezionali di natura violenta o criminosa. I fatti criminosi, anche molto gravi che siano circoscritti a vicende individuali o interpersonali e non abbiano una dimensione collettiva ed eccezionale sono esclusi dall’applicazione
Per quanto riguarda i beneficiari, si tratta delle persone direttamente coinvolte in un evento verificatosi nel territorio comunale, indipendentemente dalla loro residenza o residenti nel Comune di Modena coinvolti in eventi analoghi che si sono verificati fuori dal territorio comunale. In caso di decesso, il contributo è destinato al nucleo familiare della vittima secondo un ordine preciso: coniuge o convivente e figli; in loro assenza i genitori; quindi fratelli e sorelle e, in ulteriore subordine, gli altri parenti indicati dal regolamento. Il procedimento sarà avviato d’ufficio e non sarà necessario richiederlo. Saranno gli uffici comunali ad acquisire le informazioni utili presso le autorità competenti, a identificare i soggetti coinvolti e a verificare il pregiudizio subito. Resta possibile per una persona segnalare la propria situazione, così come è sempre possibile rinunciare al contributo. La decisione finale spetta alla Giunta attraverso una deliberazione motivata, sulla base dell’istruttoria che tiene conto di tre elementi: la disponibilità delle risorse in campo, il numero dei beneficiari e la tipologia e gravità di quanto accaduto. Le risorse saranno distribuite seguendo il criterio della parità di trattamento tra chi è stato coinvolto nello stesso evento.
Da questo Regolamento ha quindi origine un Fondo comunale straordinario dedicato che può essere alimentato con risorse comunali, contributi regionali o statali, donazioni, lasciti, liberalità e raccolte fondi. La prima applicazione riguarda quindi l’attentato in via Emilia Centro del 16 maggio 2006 costituendo una misura straordinaria di solidarietà.
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(5 ottobre 2026)
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