di Paolo M. Minciotti #Bologna twitter@bolognanewsgaia #LGBTI
Attentato del 16 maggio, il Comune di Modena si costituirà parte civile
Il Comune si costituirà parte civile nel procedimento che scaturirà dall'indagine su Salim El Koudri. L'ha confermato il... →
Anche ai partecipanti al Gay Pride di Bologna, radunati ai Giardini Margherita, la grandine ha fatto un brutto scherzo. Qualche ferito eun fuggi fuggi generale verso i portici di S. Stefano per evitare di essere abbattuti, è il caso di dirlo, da chicchi di grandine grossi come noci. Poi il maltempo finisce e il Gay pride parte.
Sono ancora migliaia ed hanno avuto il benvenuto da uno striscione degli incivili di Forza Nuova, quelli che devono creare l’odio verso tutti, convinti – sbagliandosi – di essere protetti da certa aria che tira, così che via alla marcia. Migliaia di persone, come ogni anno, in un civilissimo, coloratissimo e divertentissimo corteo che si snoda per la città che ha dato i natali al movimento LGBTI così come lo conosciamo oggi. Dopo essersi riparati dalla pioggia i partecipanti al Gay Pride bolognese danno il via alla parata. I bolognesi applaudono, Forza Nuova rosica e il sole dopo la tempesta conferma che Salvini non è dio.
Alla fine, una giornata magnifica.
Luciano Vecchi (PD), “Meloni e la sua maggioranza intendono recidere il legame con l’Italia dei nostri concittadini all’estero”
“Vari esponenti della maggioranza di centro-destra (Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia e Noi Moderati-MAIE), dopo avere compattamente votato... →
(23 giugno 2019)
©gaiaitalia.com 2019 – diritti riservati, riproduzione vietata

