di Giovanna Di Rosa #pentaleghimo twitter@gaiaitaliacom #politica
Attentato del 16 maggio, il Comune di Modena si costituirà parte civile
Il Comune si costituirà parte civile nel procedimento che scaturirà dall'indagine su Salim El Koudri. L'ha confermato il... →
Ricorderanno gli affezionati nostri lettori del miliardo di euro per Roma di cui delirava Luigi Di Maio – un miliardo di euro da investire in servizi al cittadino – prima delle elezioni amministrative che videro il trionfo della Sindaca delle Funivie. Erano i tempi delle dimissioni di Marino, quando i pentastellati favolosi andavano in Aula Giulio Cesare con le arance. Poi, è noto, chi di arance perisce…
Di quel miliardo di euro di cui Luigi Di Maio delirava non si è mai vista traccia né effetto. In compenso sono sotto gli occhi di tutti gli effetti del governo pentastellato a Roma e pentaleghista in Italia. E i casi di corruzione ed arresti urbi et orbi.
Ora Di Maio ci riprova: ci sarebbe un miliardo di euro che avanza [sic] dal reddito di cittadinanza, che il ministro del Lavoro che non ha lavorato mai sarebbe pronto ad inserire in un decreto – spera, contrito, che ci sia una Consiglio dei Ministri disponibile nella settima prima del 26 maggio – in modo da renderlo disponibile per le famiglie bisognose. Non dice quali, non dice in che termini, non dice quali problemi andranno a sollevare, ma i filantropi sono così: tronfi di buoni propositi. E basta.
Luciano Vecchi (PD), “Meloni e la sua maggioranza intendono recidere il legame con l’Italia dei nostri concittadini all’estero”
“Vari esponenti della maggioranza di centro-destra (Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia e Noi Moderati-MAIE), dopo avere compattamente votato... →
E il filantropismo mal si sposa col buon governo. Soprattutto quando il buon governo non sai cosa sia.
(19 maggio 2019)
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