di Daniele Santi
Dopo la fiction di Giorgia Meloni con campanella al seguito a dire “Il potere ce l’ho io” e a voi niente, ai cittadini che hanno creduto alle sue promesse mica ai suoi compagni di viaggio, eccoci alla nuova esibizione di coerenza tutta interna alle destre: parliamo dell’esultanza di Matteo Salvini vicepresidente del Consiglio per l’abolizione del reddito di Cittadinanza approvato dal governo Conte di cui Matteo Salvini era vicepresidente del Consiglio.
Il governo Meloni impugna la legge dell’Emilia-Romagna sul suicidio assistito. De Pascale a Radio 24: “Scommettiamo che la legge del Veneto non verrà impugnata?”
Il governo Meloni ha impugnato la legge sul suicidio medicalmente assistito a causa di gravi rilievi di incostituzionalità,... →
Siamo oltre ogni immaginazione perché alla politica-zelig che gode per avere abrogato ciò che essa stessa ha approvato, e se parliamo di politica come esercizio del poco che c’è è persino comprensibile, si sostituisce il politico-zelig che gioisce dalla stessa poltrona due volte: prima per avere approvato una legge e poi per averla, quella stessa legge, abrogata. Quella legge che, dopo averla approvata insieme al governo Conte Uno, e quando il vento è cambiato, ha definito “un’offesa a chi si alza alle 5 del mattino”. Era quel governo dove prendeva decisioni insieme a Luigi Di Maio, oggi definito “una vergogna per l’Italia”. Un uomo, una coerenza.
(2 maggio 2023)
Attentato del 16 maggio, il Comune di Modena si costituirà parte civile
Il Comune si costituirà parte civile nel procedimento che scaturirà dall'indagine su Salim El Koudri. L'ha confermato il... →
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